Tampon tax, Coop rilancia: l’Iva sugli assorbenti scenda al 4%

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La tampon tax, vale a dire l’Iva sugli assorbenti femminili, deve scendere al 4%. La mobilitazione riparte, affinché la tassa su un bene essenziale alle donne sia ridotta al livello previsto per i beni di prima necessità. L’obiettivo è stato rilanciato il 5 novembre 2021 a Roma nell’incontro istituzionale organizzato in Senato da Coop, assieme al collettivo Onde Rosa, l’associazione Tocca a Noi e la piattaforma Change.org, e con la presenza della ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti.

La mobilitazione ha già raccolto un ampio consenso presso la società civile con 650.000 firme alla petizione digitale e altre 79.000 firme raccolte in presenza da soci e volontari Coop in una rete di 260 punti vendita dislocati in 221 comuni. E il governo ha fatto un primo passo, annunciando nella presentazione della Manovra 2022 l’abbattimento dell’Iva sugli assorbenti femminili dal 22% al 10%.

Tampon tax, il sostegno della ministra Bonetti

La mia proposta di ridurre l’Iva sugli assorbenti femminili ha trovato subito riscontro in un governo teso alla valorizzazione delle donne in Italia e all’estero. La strada per una piena parità di genere è ancora lunga, ma abbiamo tutti gli strumenti per percorrerla insieme’, ha detto Elena Bonetti, ministra per le Pari opportunità e la Famiglia.

La proposta del governo sarà ora esaminata in Parlamento. E sarà una novità parlare di un tabù della femminilità che ogni mese comporta spese delle spese irrinunciabili.

Maura Latini, sanare le disuguaglianze

Secondo l’ultima rilevazione del nostro Ufficio Studi, il 42% delle donne sono convinte di non essere state valorizzate a pieno (lo pensa solo il 18% degli uomini) e quasi 9 esperti su 10 sono convinti che il gender gap sia un problema che va affrontato. Ci sono evidentemente delle disuguaglianze che vanno sanate e Coop si sta impegnando in prima persona per farlo’, dice Maura Latini, amministratrice delegata di Coop Italia. Che rilancia alle tre organizzazioni impegnate sulla riduzione della tampon tax: ‘Appuntamento alle prossime battaglie, che sono tante e abbiamo visto di poterle affrontare insieme‘.

L’impegno sulla Tampon Tax di Coop, a sostegno di collettivo Onde Rosa, associazione Tocca a Noi e Change.org, è un tassello della campagna Close the Gap lanciata lo scorso marzo sull’inclusione di genere puntando in modo particolare alla parità di genere femminile. Un obiettivo che si concretizza con l’avvio di progetti interni, percorsi formativi e coinvolgendo i fornitori di prodotto a marchio. Su questi, la Coop ha ridotto l’Iva fino al 4%, come abbiamo visto, mostrando concretamente alle consumatrici quanto impatta sul portafoglio.

Elena Bonetti Maura Latini

La ministra Elena Bonetti e Maura Latini, ad di Coop Italia

Le pioniere della battaglia sulla tampon tax

L’inclusione e la parità di genere sono temi familiari in Coop, dove le qualità femminili sono ben rappresentate, e non solo ai vertici. Il 70% dei lavoratori e il 43% dei responsabili dei negozi è donna. L’impronta di Coop è stata l’ultima spallata per il successo della battaglia sulla tampon tax, nata nel 2017 dal confronto tra poche ragazze in un sottoscala milanese. ‘L’idea è nata parlando delle discriminazioni di genere quotidiane. Poi Change.org ha ampliato la nostra voce e infine Coop ci ha prese sul serio‘, racconta Martina Giammella del collettivo Onde rosa.

La raccolta di firme online ‘Il ciclo non è un lusso – Stop Tampon Tax‘ ha indicato chiaramente che l’istanza era largamente condivisa. ‘La petizione di Onde Rosa per abbattere l’Iva sui prodotto igienico-sanitari femminili è tra le più firmate della storia di Change.org in Italia‘, dice Martina Pieri della piattaforma. Nei tre anni di raccolta firme, il movimento ha già segnato due conquiste. Nel 2019 il Parlamento ha abbassato l’Iva al 5% su tutti i prodotti femminili compostabili e riciclabili. Ora il governo si impegna a ridurre al 10% l’Iva sugli assorbenti usa e getta. Ma non basta.

In altri paesi europei l’Iva è ridotta fino al 7% (Germania) o al 5,5% (Francia) se non addirittura azzerata (Regno Unito): la politica può e deve fare di più‘, incalza Martina Pieri.

Stop Tampon Tax Coop

Le attiviste sulla Tampon tax con la responsabile comunicazione di Coop, Silvia Mastagni (prima da destra)

Il tampon tax tour

A sostegno della petizione si è affiancata anche l’associazione Tocca a Noi. Le attiviste hanno viaggiato in tutta Italia per sensibilizzare amministrazioni locali e enti territoriali. E hanno ottenuto risultati concreti, come l’applicazione di sconti nelle farmacie comunali e l’installazione di distributori di prodotti igienico-sanitari femminili in spazi pubblici.

Il Tampontaxtour, partito con zaino in spalla e trasporti pubblici, il 16 luglio da Firenze, primo capoluogo a scendere in campo in attesa di un intervento nazionale, ha mappato 9 amministrazioni regionali e oltre 170 Comuni che hanno adottato atti precisi a sostegno della cura del corpo e contro la Tampon Tax e dato voce alle piazza delle 50 tappe‘, riferiscono Lucrezia Iurlaro e Laura Sparavigna dell’associazione Tocca a Noi.

La street dance a piazza della Minerva

L’evento istituzionale si è concluso con la grazia e la bellezza. Nella cornice di piazza della Minerva, al termine dell’incontro, si è svolta una performance di danza.

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