Ape sociale anche per bidelli e maestri, la nuova lista dell’Inail

Inps

Dai bidelli alle badanti, dai tassisti ai cassieri, fino ai magazzinieri e ai falegnami. L’Ape sociale potrebbe diventare dal 2022 un’opzione per milioni di lavoratori fino a oggi esclusi.
La Commissione sui lavori gravosi,  presieduta dall’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano ha infatti allargato le categorie che potrebbero rientrare nelle cosiddette attività lavorative gravose.

 

Come funziona l’Ape Sociale

Chi rientra nell’elenco ha diritto di anticipare l’uscita dal lavoro a 63 anni e 36 di contributi, attraverso lo strumento dell’Ape sociale. In pratica chi accede a questo strumento percepisce dall’Inps un’indennità che può arrivare fino a 1.500 euro lordi al mese, fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione. La condizione è che il lavoratore abbia svolto da almeno sette anni negli ultimi dieci, oppure almeno sei anni negli ultimi sette una o delle attività incluse nell’elenco.

 

La lista aggiornata e i nuovi criteri

La lista aggiornata è stata prodotta dalla Commissione, partendo dall’elenco elaborato dall’Inail, che ha effettuato un calcolo partendo dalla frequenza degli infortuni rispetto alla media, dal numero di giornate medie di assenza per infortunio, e dal numero di giornate medie di assenza per malattia.
Si aggiungono poi due liste redatte dall’Inps , che includono le mansioni gravose affini alle attuali coperte dall’Ape sociale, ma che fino a oggi sono state escluse. Tra queste gli operatori socio sanitari, i conducenti di bus e tram, insegnanti delle elementari, portantini, forestali, magazzinieri.

 

La parola ai ministri

Ora l’Inps dovrà fare una sintesi delle tabelle e calcolare l’impatto sui conti delle varie ipotesi. L’ultima parola spetterà poi ai ministri del lavoro Andrea Orlando e dell’Economia Daniele Franco.

 

Le ne entry

In termini di categorie, rispetto alle 15 previste finora, la commissione ne ha individuate altre 27 potenziali che presentano un indice combinato di malattie professionali e infortuni sopra la media.
Ecco alcuni dei nuovi lavori che, secondo le anticipazioni dei quotidiani, darebbero diritto alla pensione anticipata.

– bidelli
– badanti e colf
– saldatori
– tassisti
– falegnami
– valigiai
– conduttori di autobus e tranvieri
– benzinai
– conduttori di macchinari in miniera
– insegnanti delle scuole elementari
– commessi
– cassieri
– operatori sanitari qualificati
– magazzinieri
– portantini

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