Mal di testa nei bambini, l’alimentazione non c’entra, ma occhio alla caffeina

Il mal di testa da emicrania è un disturbo molto diffuso in età pediatrica: ne soffrono in media un bambino su dieci, ed è un fatto dimostrato che tra le cause scatenanti possa esserci anche un’alimentazione errata. Una review dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma smentisce un falso mito: non esiste una lista di alimenti “vietati” uguale per tutti. Nemmeno il cioccolato, indiziato numero uno per tanto tempo.

Una ricerca  internazionale

Ad affermarlo sono i ricercatori del Dipartimento di Neuroscienze dell’ospedale, che hanno esaminato la letteratura scientifica esistente. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista internazionale Nutrients.

 

Questione di geni

Intanto, va detto l’emicrania pediatrica ha un’origine genetica. In circa il 5% dei bambini che ne soffrono si può sviluppare una forma cronica , che nei casi più gravi arriva a fare perdere mesi di scuola, attività ludiche e sportive. Sono tanti i fattori che possono scatenare l’attacco di mal di testa o aumentarne frequenza e gravità, ma tra i principali ci sono quelli di natura emotiva, come un disagio dovuto a cause familiari, un eccessivo stress legato alla scuola.

Scagionati cioccolato e glutammato

Per anni si ritenuto che alcuni alimenti potessero avere un ruolo nella comparsa del dolore. Tra questi soprattutto cioccolato, il glutammato di sodio, i nitriti (contenuti negli insaccati), i dolcificanti artificiali e gli alimenti contenenti il glutine. In realtà – spiegano i ricercatori – non è mai stato dimostrato che l’assunzione di cioccolato possa scatenare un attacco emicranico. Gli studi in proposito hanno dato esito negativo.

 

La sindrome del ristorante cinese? Non esiste

Lo stesso vale per il glutammato di sodio, usato nella cucina cinese: benché si parli spesso di “sindrome del ristorante cinese” per indicare la comparsa di un attacco emicranico dopo un pasto di questo tipo, non ci sono evidenze scientifiche di un legame diretto.

 

Nessuna conferma sui dolcificanti

Quanto ai dolcificanti, invece, sostanzialmente non esistono dati: non ci sono studi scientifici che possano confermare il loro ruolo come fattori scatenanti dell’attacco emicranico.

 

Caffeina e alcol sotto accusa per grandi e piccini

Diverso è il discorso per la caffeina e l’alcol (in particolare per gli adulti), qui il ruolo nell’insorgere di un attacco di mal di testa è meglio documentato. Sembra dimostrato che l’eccessivo consumo di caffeina e la sua sospensione rapida possa scatenare il mal di testa, e particolare attenzione va posta in questo caso sulle bevande gassate che contengono la sostanza, di cui bambini e ragazzi fanno largo uso.

 

“Valutare caso per caso”

Come procedere? Secondo i ricercatori del Bambino Gesù è sbagliato togliere questi alimenti a tutti i soggetti che soffrono di emicrania, perché non è possibile prevedere quali, in ogni singola persona possa scatenare l’attacco. Come spiega Massimiliano Valeriani, che ha coordinato la ricerca, “è bene chiedere alla famiglia di verificare se esista un rapporto costante fra l’assunzione di un certo alimento e la comparsa, in breve intervallo, di mal di testa. Solo in questo caso si potrà procedere a togliere quello specifico alimento dalla dieta”.

Occhio alla bufala delle intolleranze

Inoltre, avverte l’esperto, spesso i bambini emicranici vengono sottoposti a esami per allergie e intolleranze per alimenti come pomodoro, semi (nocciole, arachidi), lattosio, nichel, glutine. Ma questi non hanno nulla a che vedere con l’emicrania.

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