Green pass: da settembre obbligo per gli studenti universitari

Dal 1° settembre il Green pass diventa obbligatorio per tutti gli operatori scolastici e delle università, ma anche gli studenti universitari che vorranno frequentare le lezioni in presenza dovranno vaccinarsi, fare il tampone o dimostrare di essere guariti dal Covid. La misura è nel decreto approvato ieri sera dal Consiglio dei  ministri, che estende l’obbligo della certificazione verde anche a treni a lunga percorrenza, navi e aerei.

 

Tamponi a prezzi calmierati

Il governo ha anche varato una misura per calmierare il costo dei tamponi. Sulla base a un accordo stabilito tra il commissario per l’emergenza Covid, Francesco Figliuolo, il ministro della Salute Roberto Speranza e i presidenti di Federfarma, Assofarm e FarmacieUnite, il costo dei test antigenici rapidi in farmacia sarà di 8 euro per i ragazzi tra i 12 e i 18 anni e 15 euro per tutti gli altri . Gli studenti universitari dovranno quindi pagarlo a 15 euro.

 

Niente stipendio  per chi non ha il pass 

Alla vigilia dell’entrata in vigore del Green pass per ristoranti, locali aperti al pubblico e luoghi a rischio affollamento, il governo ha deciso di estendere l’obbligo di certificazione a scuole e atenei. Il personale scolastico e universitario che non possiede l’attestato non potrà avere accesso ai locali, e la sua sarà considerata assenza ingiustificata. A partire dal quinto giorno di mancata presenza il rapporto di lavoro sarà sospeso e non ci sarà retribuzione.

 

Controlli a campione all’Università

Anche gli studenti universitari non potranno frequentare le lezioni in presenza, senza la certificazione, ma sarà garantita la Dad. Non ci saranno controlli sistematici all’ingresso degli atenei, bensì a campione, le modalità devono però ancora essere stabilite.   “Vogliamo che il ritorno nelle aule, nei laboratori, nelle biblioteche delle università e delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica sia per tutti il più sicuro possibile, prevedendo sempre misure di salvaguardia per gli studenti più fragili che non dovessero riuscire a partecipare in presenza”, ha spiegato il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa.

 

Le altre regole: i governatori non potranno decidere la Dad

In compenso, il decreto sancisce il principio della scuola in presenza.  Le Regioni non potranno stabilire la Dad per tutti, come è accaduto lo scorso anno. Le disposizioni potranno valere solo per le singole istituzioni scolastiche, o in quelle presenti in specifiche aree, in zone arancioni e rosse e solo “in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti”.

 

Trasporti: sì su Alta velocità, no sui regionali

Dal 1° settembre il Green pass sarà inoltre necessario per servirsi dei trasporti pubblici. Bisognerà esibirlo sui treni a lunga percorrenza — Alta velocità e Intercity — , per i pullman che attraversano più di due regioni e per i traghetti extraregionali. Sono esclusi quelli che viaggiano nella stessa regione e quelli che attraversano lo Stretto di Messina, perché considerati alla stregua di trasporti pubblici locali. la certificazione non servirà infatti per i mezzi pubblici come bus o pullman che collegano città della stessa regione o due regioni confinanti. La capienza massima è fissata all’80%.

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