Voi e disdette “causa Covid”, chi ha diritto al rimborso

rimborso del volo

Con l’aumento dei contagi e la paura per la variante Delta sono in tanti ad avere disdetto per prudenza il loro viaggio all’estero. Al momento della cancellazione, però, i più hanno ricevuto un’amara sorpresa, perché hanno scoperto che la compagnia aerea non avrebbe restituito loro un soldo. Truffa o richiesta legittima? E soprattutto, è possibile chiedere un rimborso del volo?

 

Quando c’è il diritto al rimborso 

Intanto, prima di iniziare la pratica vale la pena di controllare sul sito della Farnesina Viaggiare Sicuri le misure adottate nei singoli Paesi. L’obiettivo è  capire se il ministero degli Esteri sconsiglia ufficialmente gli spostamenti verso la destinazione  che ci interessa, o se quello Stato ha adottato particolari misure restrittive incompatibili con il nostro viaggio (per esempio una quarantena). In questi casi, infatti, il consumatore ha diritto la rimborso.

 

Cosa fare

Come consiglia il Centro europeo consumatori, vanno subito contattati  i fornitori dei servizi acquistati (compagnia aerea o tour operator, per esempio…) per verificare le condizioni di cancellazione e la legge applicabile al contratto: se è quella italiana, è possibile chiedere un rimborso sulla base dell’articolo 1463 del Codice Civile, che prevede la restituzione della somma versata in caso di impossibilità di usufruire della prestazione. Nel caso di trasporto aereo, chiarisce sempre l’associazione, l’articolo 945 del Codice della navigazione prevede inoltre il diritto al rimborso nelle ipotesi di impedimento al viaggio non imputabile al passeggero.

 

Niente voucher 

Inutile però aspettarsi voucher dalla compagnia al osto del rimborso del volo. La normativa emergenziale su voucher e rimborsi che è stata varata lo scorso anno non è più in vigore.

 

Se non c’è l’impossibilità

Se invece la decisione di cambiare meta o annullare la vacanza dipende solo da noi? In quel caso si applicano le condizioni di cancellazione accettate in fase di prenotazione, che sono chiarite nel contratto di acquisto.  Se la prenotazione non è rimborsabile non c’è verso di riavere le somme, a meno che non si sia stipulata una polizza annullamento, o un biglietto “flexi”. In quel caso la soluzione migliore è modificare la data o la destinazione di arrivo. Il fornitore del servizio potrebbe anche decidere di emettere un voucher in cambio della mancata partenza, ma è una decisione che spetta a lui, nessuna normativa lo impone.

 

Assistenza gratuita

Per conoscere i propri diritti o se si vuole fare reclamo alla compagnia, è possibile chiedere informazioni e consulenze al Centro Europeo Consumatori, che fornisce assistenza gratuita per le controversie con le aziende trasfrontaliere (come per esempio le compagnie aeree europee) .

 

 

 

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