“Giocare in cortile è un diritto dei bambini”: così Bologna elimina il divieto

giocare in cortile

I bambini possono tornare a giocare in cortile. Dopo Milano, Ravenna e Rimini succede a Bologna, dove il Consiglio comunale ha approvato una variante del regolamento edilizio che riafferma il diritto dei più piccoli a sostare e giocare “nei cortili, nei giardini e nelle aree all’aperto degli edifici privati ad uso abitativo”. La decisione è stata presa su proposta della consulta per l’infanzia Cinnica,  che si è imossa sulla base della Convenzione sui diritti dell’infanzia dell’Onu.

 

“Vietato vietare”

In sostanza, fatte salve le ore dedicate al silenzio, nessun condominio potrà impedire ai piccoli di divertirsi, vietando per esempio nel regolamento di giocare a pallone o correre nei cortili. Il regolamento edilizio varrà su tutti gli altri, come esplicitato nel testo. Una clausola che entrerà in vigore dal 29 settembre.

 

Giocare in cortile si può: lo dice la legge

Iniziative analoghe sono già state prese in altri comuni. Ma anche nelle città dove non ci sono indicazioni così esplicite  vale l’articolo 1102 del Codice Civile, che regola l’utilizzo degli spazi comuni: “Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto”.

 

 Foto di AndersAndersen da Pixabay

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