Piscine e parchi tematici sì, centri estivi no, dove serve il Green Pass

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Dal 6 agosto il Green Pass sarà obbligatorio per entrare in moltissimi luoghi pubblici al chiuso e all’aperto. Significa che per partecipare a determinate attività sarà necessaria l’attestazione che certifica l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dal Covid o un tampone negativo.

 

La deroga per bambini e centri estivi

Il Pass non è invece obbligatorio per tutti i minori sotto i 12 anni, che ad oggi non possono accedere alla vaccinazione. Inoltre i centri estivi per bambini e ragazzi restano esclusi dalla normativa.

 

Valido dopo la prima dose

Il governo ha inoltre scelto la strada della gradualità, e almeno in questa prima fase sarà sufficiente avere fatto anche solo la prima delle due dosi di vaccino anticovid, così da dare la possibilità di spostarsi a tutti coloro che hanno iniziato tardi il ciclo. La certificazione è valida a partire dal quindicesimo giorno dopo la prima iniezione, e lo resta per i nove mesi successivi alla seconda.

 

Gli alberghi: niente pass al ristorante, ma se non è aperto al pubblico

Il governo ha sciolto inoltre la riserva sui ristoranti degli alberghi, che chiedevano di essere esonerati dall’obbligo. Se il locale è aperto solo ai clienti dell’albergo, la certificazione non è necessaria (non lo è nemmeno per accedere). Secondo quanto riportano le Faq di Palazzo Chigi, “i clienti di una struttura ricettiva possono accedere ai servizi di ristorazione offerti dalla struttura esclusivamente per la propria clientela, anche in caso di consumo al tavolo in un locale al chiuso, senza mostrare una certificazione verde”.
Diverso il caso in cui il ristorante è aperto al pubblico. In quel caso, sia i clienti che alloggiano, sia quelli esterni dovranno esibire il documento all’ingresso, in caso di consumo al tavolo al chiuso.

 

L’elenco

Il decreto del Consiglio dei ministri ha chiarito anche i luoghi in cui sarà obbligatorio il pass. A questi si aggiungono i luoghi e le attività già previste nel precedente decreto. Eccoli punto per punti.

 

  • Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo al chiuso (inclusi quindi sia ristoranti, sia bar, dive però è consentito l’ingresso per la consumazione al bancone.
  • Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  • Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso (per le attività al pubblico il pass non sarà necessario);
  • Sagre e fiere al chiuso, convegni e congressi;
  • Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
  • Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • Concorsi pubblici;
  • Sale d’attesa dei Pronto soccorso e reparti ospedalieri, per i soli parenti dei pazienti.

 

A questi si aggiungono i luoghi in cui il pass era già richiesto, vale a dire:

  • Spostamenti da o verso una zona arancione o rossa;
  • Matrimoni e feste che seguono cerimonie religiose;
  • Ingressi in Rsa
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