Giro d’affari Coop a 14,4 miliardi, e il 33,7% delle dirigenti è donna

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Un giro d’affari di 14,4 miliardi, occupazione in aumento e una percentuale di donne nei ruoli direttivi che sale al 33,7%. Questi alcuni numeri che fotografano il 2020 di Coop e delle cooperative associate, emersi nell’Assemblea di Bilancio di Coop Italia.

 

Sale l’occupazione

L’anno passato si è chiuso per il gruppo cooperativo con il segno più per diversi indicatori economici. Il giro di affari sviluppato dalla parte retail si attesta a 13,3 miliardi, +2,6% rispetto al 2019,  in aumento anche l’occupazione generata con 57.450 i dipendenti (+1,65%), mentre la quota di mercato nella grande distribuzione resta stabile al 12,4%. Il patrimonio netto sale a 6,4 miliardi di euro, il prestito sociale si attesta su 8 miliardi con oltre 1 milione di soci prestatori a cui le cooperative hanno distribuito 23 milioni di interessi.

 

Più spazio alle donne

Spicca il dato dell’occupazione femminile. La quota rosa tra i dipendenti sfiora il 70%, mentre  la percentuale di donne in ruoli direttivi sale al 33,7%.

 

L’ascesa dei prodotti a marchio

Segno positivo anche per i prodotti a marchio Coop, il cui fatturato arriva vicino ai 3 miliardi, con una incidenza del 27,5% sul totale vendite rispetto al 26,7% del 2019.

 

Più servizi e più aiuti nell’anno della pandemia

I numeri della catena distributiva ci mostrano anche come sta cambiando il modo di fare la spesa. Nell’anno della pandemia, i servizi e-commerce puri (come EasyCoop e Cooponline) o ibridi hanno raddoppiato il loro giro d’affari (in tutto 107 milioni), ma durante l’emergenza l’insegna è stata anche in prima linea nel fornire un servizio essenziale: più di 150 milioni di euro sono stati restituiti alla comunità e investiti per far fronte all’emergenza sanitaria e sociale con interventi straordinari.

 

6,4 milioni di soci

Non è solo il giro d’affari a caratterizzare il bilancio Coop. Nell’anno passato la catena ha continuato ad affermarsi come insegna legata al territorio e alle famiglie, come dimostra il numero dei soci, che si attestano a 6,4 milioni, come dire che oltre un quarto delle famiglie italiane è proprietaria delle 79 cooperative associate. A loro sono andati oltre 1 miliardo di euro di sconti tra promozioni e offerte dedicate.

 

Pedroni: “Un grazie ai dipendenti”

“E’ stato un anno impegnativo che abbiamo affrontato con determinazione trovando molti alleati. I nostri dipendenti sono stati encomiabili nel servizio che hanno profuso ai cittadini e altrettanto la rete di oltre 3.000 soci volontari che si sono prodigati con attività di sostegno sociale nei territori”, è il commento di Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori).

 

Su i supermercati, giù gli iper

Sul giro d’affari il presidente Coop ha dichiarato: “L’andamento delle vendite dei supermercati ha più che compensato le difficoltà della rete ipermercati, penalizzata dalle chiusure e dalle limitazioni dei centri commerciali durante i lockdown. Sul lato economico si registra un miglioramento importante nella gestione caratteristica delle grandi e medie Cooperative, con un ritorno all’utile in quasi tutte”.

 

La sfida: cibo di qualità e sostenibile

“La sfida di Coop – ha continuato Pedroni – è quella di rendere disponibile a tutti, anche alle fasce più in difficoltà economica, cibo di qualità, sicuro e sostenibile. È una sfida difficile, sarebbe più comodo segmentare l’offerta distinguendo chi ha più possibilità da chi ne ha meno, ma noi siamo nati per rendere migliore il mercato, non per adeguarci”.

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