Assegno unico temporaneo, come fare domanda punto per punto

assegno unico

L’assegno unico per i figli minori arriverà a 1,8 milioni di famiglie. Per la prima volta potranno beneficiarne lavoratori autonomi, disoccupati e incapienti, ma dovranno fare domanda all’Inps e ottenere prima ancora un certificato Isee, che attesti la situazione economica familiare.

 

Chi può fare domanda

A partire dal 1° luglio potranno richiedere il beneficio coloro che non percepiscono assegni al nucleo familiare, e hanno un reddito Isee fino a 50 mila euro. Avranno un beneficio medio di 1.056 euro per nucleo e 674 euro per figlio. Per chi oggi riceve assegni familiari e detrazioni in busta paga, la situazione resta invariata fine a fine anno. Da gennaio 2022 partirà invece la riforma dell’assegno unico universale, che interesserà tutte le famiglie e ingloberà gli altri aiuti.

 

Come fare richiesta: i documenti

Le domande potranno essere presentate dal 1° luglio sul sito dell’Istituto, o tramite patronato. La novità – anticipata dal presidente dell’Inps Pasquale Tridico, è che non ci sarà più bisogno di allegare la certificazione Isee, ma saranno sufficienti il codice fiscale dei figli e il codice Iban del proprio conto corrente.

 

I passi da seguire spiegati punto per punto

La procedura da seguire e i documenti da allegare sono riportati nella presentazione che l’Inps ha consegnato al Senato , durante l’audizione del presidente Pasquale Tridico del 22 giugno. Qui, a partire dalla slide 18, i passi da fare punto per punto.

 

Entro il 30 settembre

Non c’è una scadenza per fare domanda, ma chi presenterà la richiesta entro il 30 settembre 2021 potrà richiedere le mensilità arretrate. Le some saranno versare sul conto corrente dell’interessato. In caso di affido condiviso dei minori l’assegno sarò accreditato al 50 per cento sull’Iban di ciascun genitore, altrimenti sarà corrisposto al genitore affidatario.

 

Gli importi: favoriti i redditi più bassi

L’importo dell’assegno è progressivo e sale con l’abbassarsi dell’indice, partendo da un massimo 167,5 euro a figlio (217,8 se si  hanno almeno tre figli) per chi ha un Isee fino a 7 mila euro, a un minimo di 30 euro (40 dal terzo figlio) per chi ha un valore di 50 mila. Dopo questa soglia non si ha diritto a nessun beneficio. Infine l’importo dell’assegno è sempre maggiorato di 50 euro in caso di figli disabili.

 

Arriva la maggiorazione degli assegni familiari

Anche le famiglie che già ricevono gli assegni familiari potranno fare domanda all’Inps per avere un’integrazione, in attesa dell’assegno unico. Per i lavoratori dipendenti l’assegno universale arriverà a gennaio 2022, ma è già possibile richiedere una maggiorazione per i nuclei con i redditi più bassi. A questi ultimi spetta un’integrazione di  37,5 euro per ciascun figlio, per i nuclei familiari fino a due figli, e di 55 euro per ciascun figlio, per i nuclei familiari di almeno tre figli.

 

Foto di Denise Husted da Pixabay

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