La app Yuka sotto attacco per le battaglie contro nitriti e nitrati

Yuka nitriti e nitrati

La app Yuka è finita nel mirino dell’Associazione francese dei salumieri. Portata in giudizio, è stata condannata dal tribunale amministrativo di Parigi per diffamazione e pratiche commerciali sleali. A scatenare la disputa sono le posizioni di Yuka su nitriti e nitrati, additivi molto discussi.

La app Yuka sotto attacco

Gratis e immediata, la app Yuka ha rivoluzionato le scelte di acquisto dei consumatori. Svela in un clic le qualità nutrizionali degli alimenti e gli ingredienti indesiderati nei cosmetici, come abbiamo visto.

Nella valutazione dei prodotti a base di carne (prosciutto, salame, salsicce, piatti pronti, ecc.), l’applicazione segnala con estrema criticità la presenza di nitriti e nitrati.

I conservanti problematici

Questi additivi vengono aggiunti per mantenere il colore rosa della carne o come conservanti, ma molti studi scientifici ne evidenziano la pericolosità.

Il consumo eccessivo di nitriti e nitrati è infatti associato a un aumentato rischio di cancro del colon-retto e di malattie del sangue. La IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) nel 2015 li ha classificati come probabili cancerogeni (2A).

Come si riconoscono in etichetta

Nitriti e nitrati si riconoscono in etichetta, nell’elenco degli ingredienti, dalle sigle

E249 (nitrito di potassio),

E250 (nitrito di sodio),

E251 (nitrato di sodio),

E252 (nitrato di potassio).

Usando la app Yuka, vengono invece segnalati in modo esplicito con l’avvertenza ‘Contiene additivi da evitare’. Come, per esempio, per il würstel ‘Wudy Grill’ di Aia.

Wudy nitriti nitrati

La petizione contro i nitrati

Lo scontro con l’Associazione dei salumieri francesi (Fédération des entreprises françaises de charcuterie-traiteur – FICT) si è inasprito alla fine del 2020.

Da allora, infatti, sulla app Yuka tutte le schede relative a prodotti contenenti nitriti e nitrati hanno cominciano a riportare anche il link alla petizione per l’eliminazione dei discussi conservanti.

La campagna, lanciata nel 2019 dalla stessa Yuka, assieme a Food Watch e alla Lega francese contro il cancro, ha già raccolto oltre 342mila firme.

La condanna per diffamazione

Proprio la promozione della petizione contro nitriti e nitrati sembra avere convinto il giudice del Tribunale amministrativo di Parigi a condannare la app Yuka per diffamazione e pratiche commerciali sleali (sebbene la app non sia un concorrente dei salumieri) e a pagare un risarcimento di 20mila euro.

I giovani francesi fondatori della app Yuka hanno già fatto ricorso alla Corte d’Appello, contro la sentenza.

E dichiarano: ’Restiamo sereni di fronte a questa sentenza, che quindi non è definitiva. Tuttavia, Yuka deplora che gli argomenti delle lobby industriali abbiano preso il sopravvento sull’informazione e la difesa dei consumatori’.

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