Il Tar: sì alla pillola del giorno dopo per le minorenni

Le minorenni possono continuare a prendere la pillola del giorno dopo senza ricetta medica, in farmacia. Lo ha stabilito il Tar del Lazio, che ha respinto il ricorso di alcune associazioni pro vita, che si opponevano alla contraccezione d’emergenza sotto i 18 anni. I giudici hanno argomentato la decisione spiegando che la pillola non è un farmaco abortivo, come dimostrato dalla documentazione scientifica.

 

Nel ricorso si faceva riferimento al medicinale EllaOne, conosciuto come la “pillola dei 5 giorni dopo”, perché può essere assunta fino a 120 ore dopo il rapporto non protetto, e al più conosciuto  Norlevo, la pillola del giorno dopo, che ha le stesse funzionalità ma tempistiche più ristrette.

 

Lo scorso autunno l’Agenzia per il farmaco (Aifa) ha aperto all’acquisto dei farmaco senza prescrizione anche per le minorenni. “Si tratta di uno strumento altamente efficace per la contraccezione d’emergenza per le giovani che abbiano avuto un rapporto non protetto, entro i cinque giorni dal rapporto, – aveva detto il Direttore Generale dell’Aifa, Nicola Magrini – ed è anche, a mio avviso, uno strumento etico in quanto consente di evitare i momenti critici che di solito sono a carico solo delle ragazze”.

 

L’obiettivo della misura, era favorire la riduzione del tasso di concepimento sotto i 18 anni. A tal proposito l’Aifa aveva diffuso dei dati: “L’aumento dell’uso della contraccezione d’emergenza – levonorgestrel (Norlevo), la ‘pillola del giorno dopo’, e ulipistral acetato (EllaOne), la ‘pillola dei 5 giorni dopo’ – ha inciso positivamente sulla riduzione delle interruzioni volontarie di gravidanza (IVG), che è in continua e progressiva diminuzione dal 1983”.

 

 

Foto di sophiamoss da Pixabay

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