Ristoranti al chiuso, il ministero precisa: no alle tavolate

Dal 1° giugno si è tornati a mangiare al chiuso nei ristoranti e a consumare al bancone nei bar. La regola vale nelle regioni in zona gialla (era già possibile in quelle “bianche”), scatta quindi  su tutto il territorio italiano.

 

Il ministero: no alle tavolate

A dettare le linee guida sulle nuove misure è stato il Cts in un documento circolato nei giorni scorsi. Ad una prima interpretazione sembrava che gli esperti avessero abolito il limite dei quattro commensali non conviventi per tavolo. Martedì, però, il ministero della Salute ha smentito questa interpretazione. Nelle attività dei servizi di ristorazione, il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, hanno chiarito dal dicastero. Resta  l’obbligo di assicurare almeno 1 metro di distanza tra i clienti di tavoli diversi.
In bar e ristoranti andrà comunque definito il numero massimo di presenze “in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria”.

 

Il nodo banchetti

Rimane da sciogliere il nodo delle feste e dei banchetti, dove si potrà accedere solo con il green pass. non è chiaro se in questo caso sia prevista una deroga per i partecipanti.

 

Niente mascherina al tavolo

Quando sono al tavolo, i clienti potranno tenere abbassata la mascherina sempre, (non solo per mangiare, come si era detto in un primo momento). Dovranno invece indossarla “in ogni occasione in cui non sono seduti al tavolo”. Raccomandato inoltre “l’accesso tramite prenotazione”, mentre i ristoratori potranno mantenendo l’elenco degli ospiti per un periodo di 14 giorni. Restano invece invariate le regole sui menù, da consultare su stampe plastificate e lavabili, oppure su formato digitale. L’alternativa sono menù di carta usa e getta.

 

La temperatura?  A discrezione

I gestori dei locali potranno – ma non saranno obbligati – a misurare la temperatura corporea di chi entra nel locale. A loro spetta anche il compito di adottate misure per evitare assembramenti al di fuori dal locale e “nelle pertinenze”, per esempio utilizzando degli eliminacode.

 

Porte e finestre aperte

Quanto ai locali  interni, si legge nelle linee guida, è “obbligatorio mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni “.

 

Al bancone di beve a distanza

Nei bar, infine, i clienti al bancone dovranno mantenere la distanza di almeno un metro, che potrebbe allungarsi a due nel caso in cui le condizioni epidemiologiche dovessero peggiorare.

 

Fino alle 23 in zona gialla

Nelle zone gialle resta in vigore in vigore il coprifuoco dalle 23 alle 5, l’inizio sarà spostato dal 7 giugno alle 24 e verrà abolito il 21 giugno. Le limitazioni di orario cadranno però da subito per tutti quelli che entreranno in zona bianca.

 

 

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