Mutui, come funziona la garanzia all’80% per gli under 36

Chiedere un mutuo per chi ha meno di 36 anni, potrebbe diventare diventare più facile. Merito di una norma contenuta nel decreto Sostegni bis, approvato giovedì sera dal Consiglio dei ministri, che prevede anche un rifinanziamento al Fondo di garanzia per mutui prima casa di 290 milioni.

 

Lo Stato garantisce per il prestito

I giovani fino a 35 anni compiuti, potranno accedere al Fondo di garanzia per la prima casa e usufruire di una garanzia statale sull’80% della somma chiesta per accendere un mutuo. L’unico requisito richiesto è avere un indice di ricchezza Isee entro 30 mila euro. Per chi rientra in questi parametri, lo Stato si farà quindi garante nei confronti della banca, rendendo di fatto più semplice l’erogazione del prestito .

 

Entro il 30 giugno 2022

Le domande potranno essere presentate entro il 30 giugno 2022, compilando il modulo  che sarà pubblicato sul sito della Consap, e consegnandolo in una delle banche aderenti all’iniziativa.

 

Via le imposte di registro

Il decreto prevede poi altre agevolazioni, per alleggerire l’impegno economico iniziale. Gli acquirenti under 36 che hanno i requisiti per accedere alla garanzia all’80% non saranno tenuti infatti  a pagare le imposte di registro, l’ imposta ipotecaria e catastale. La sola eccezione riguarda chi acquista case di lusso, ville o castelli, registrati al catasto con le sigle A1, A8 e A9.

 

Credito di imposta sull’Iva 

Chi compra da un’impresa edile, potrà inoltre contare su un credito di imposta sull’Iva (al 4%), che potrà essere portato in compensazione sulle imposte future.

 

Addio all’imposta sostitutiva sul mutuo

Infine, chi stipula un mutuo per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione – sempre che rientri nei parametri di età e di reddito – sarà esentato dall’imposta sostitutiva dello 0,25 per cento, e sarà calcolata sul totale del mutuo.

 

 

Foto di Nattanan Kanchanaprat da Pixabay

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