Sostegni bis, dalle cartelle ai mutui per i giovani: gli aiuti

Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il decreto Sostegni bis, che contiene un nuovo pacchetto di aiuti per le imprese, i giovani, la salute e i servizi territoriali.
Il provvedimento contiene i ristori a fondo perduto, misure per la liquidità, un pacchetto per il lavoro, il rifinanziamento del Rem, fino ad uno stanziamento ad hoc di 100 milioni per le attività chiuse e fondi a favore di agriturismi e aziende vitivinicole. Ecco alcune delle misure più significative.

40 miliardi di aiuti

Il pacchetto di aiuti  ammonta a 40 miliardi: “17 a imprese e professioni, 9 sempre alle imprese per la liquidità e l’accesso al credito, 4 per i lavoratori e le fasce in difficoltà”, ha detto  il premier Mario Draghi presentando il decreto in conferenza stampa.

 

Mutui per i giovani, c’è la garanzia dello Stato all’80%

Previsti interventi ad hoc a sostegno dei giovani. L’imposta di registro e mutuo sono state cancellate e questo vale per tutti. Per chi ha  Isee  fino a 40mila euro, c’è la possibilità di richiedere allo Stato una garanzia  sull’80% dell’importo del mutuo, in modo da facilitare l’erogazione del prestito.

 

Stop di due mesi alle cartelle esattoriali

Si fermano per altri due mesi le cartelle esattoriali. La macchina della riscossione resterà congelata fino al 30 giugno. Resteranno validi, però, gli eventuali provvedimenti adottati o gli adempimenti svolti dall’Agenzia della Riscossione tra il 1 maggio e l’entrata in vigore del decreto. Confermata nella bozza lo slittamento della plastic tax al 1 gennaio 2022.

 

135 milioni per i centri estivi

Nel capitolo famiglie, ha anticipato l’Ansa, arrivano 135 milioni per sostenere le famiglie con “opportunità educative rivolte ai figli”. Le risorse confluiranno nel Fondo per le politiche della famiglia e saranno destinate “al finanziamento delle iniziative dei comuni, da attuare nel periodo 1 giugno-31 dicembre 2021, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, di potenziamento dei centri estivi, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività dei minori”.

 

Rifinanziato il fondo per le grandi imprese

Previsto il rifinanziamento di alcuni fondi istituiti durante la pandemia a favore di imprese e settori colpiti dalla crisi economica. Nella bozza del testo (non ancora in Gazzetta Ufficiale) compaiono 200 milioni di euro per il Fondo a sostegno delle grandi imprese nato con il Cura Italia, 100 milioni per il fondo di compensazione a favore del settore aereo e 300 milioni per quello di sostegno al settore aeroportuale. Per sostenere la ripresa del traffico ferroviario è inoltre autorizzata l’ulteriore spesa di 150 milioni per il 2021 a favore di Rfi, anche per ridurre il canone per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria. Vengono rifinanziati con un totale di 1,6 miliardi gli strumenti di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese.

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