Il miglior tagliere Ikea contro la contaminazione batterica in cucina

miglior tagliere Ikea

Il miglior tagliere dell’Ikea contro la contaminazione batterica in cucina è stato individuato dal test di laboratorio condotto dalla rivista dei consumatori svizzeri K-Tipp.

Il miglior tagliere

Nell’ambito di un esame comparato di 12 taglieri in plastica e in legno, quasi sempre acquistati nei supermercati svizzeri, gli esperti del laboratorio tedesco incaricato da K-Tipp hanno esaminato anche due taglieri venduti da Ikea, disponibili in Italia: Proppmätt, realizzato in legno di faggio, e Legitim, in plastica (polietilene).

Gli esperti hanno sottoposto i taglieri per due settimane a un uso intensivo per confrontarne la resistenza alla contaminazione batterica e la permeabilità agli odori e alle macchie.

La prova del pollo

L’igiene è stata accertata affettando sul tagliere carne cruda di pollo e di suino. La scelta non è stata casuale: questi due tipi di carne frequentemente risultano contaminate da salmonella e campylobacter, quest’ultimo pericoloso per bambini e neonati, essendo causa di disturbi ben più seri di una gastroenterite.

I due patogeni vengono facilmente inattivati dalla cottura a 70 °C, ma rimangono attivi nelle superfici di lavoro (come i taglieri), sul coltello, sulle mani. Un fattore di rischio che suggerisce di lavare bene le mani dopo la manipolazione di carne cruda e di tenere ben separati gli utensili impiegati per la preparazione.

Le analisi sulla contaminazione batterica

Nel test, dopo l’affettatura delle carni crude, i taglieri sono stati lavati come usa negli ambienti domestici: acqua calda e sapone sfregati con una spugnetta.

Al termine del lavaggio, i tecnici hanno misurato con apposite analisi la carica batterica rimasta sulla superficie, pronta a contaminare alimenti e utensili.

Il test della cipolla

Altrettanto estrema è stata la prova della permeabilità agli odori. Per due settimane, gli esperti hanno infatti tagliato un kg di cipolle, lasciandole a permeare i taglieri per un’ora.

Per testare la resistenza alle macchie hanno invece impiegato le barbabietole: affettate finemente le hanno lasciate assieme al succo colorato sul tagliere.

Ikea contro Ikea

La gara tra i due prodotti venduti da Ikea ha visto la sconfitta del tagliere in plastica Legitim. Le analisi vi hanno rilevato il maggior numero di germi del campione. Netta invece la vittoria dal tagliere in legno Proppmätt. È il miglior tagliere di Ikea. Tra tutti i 12 taglieri analizzati è risultato quello con il minor numero di batteri al termine del contatto prolungato con la carne cruda.

Oltre all’igiene, il tagliere in legno Proppmätt ha vinto anche la prova sulla resistenza agli odori con le cipolle, risultando al termine della prova privo di odore.

I difetti del legno

Come tutti i taglieri in legno, anche quello di Ikea rischia di incurvarsi con l’usura e il lavaggio e di rimanere macchiato al contatto con alimenti dai pigmenti penetranti (barbabietola, nel test).

Difetti attenuabili, se non eliminabili, secondo gli esperti, adottando alcuni accorgimenti. Nel lavaggio, sapone e aceto o sale e limone sono ottimi rimedi contro macchie e odori persistenti. Nella manutenzione del legno, una leggera levigatura seguita dal passaggio di un panno imbevuto di olio di lino per uso alimentare aumentano la durata della tavola.

Difetti della plastica

La cattiva prestazione del tagliere Ikea in plastica Legitim, come di tutti gli altri taglieri in plastica testati da K-Tipp, è attribuita dai tecnici alla specificità del materiale. Dopo 15 giorni di prove, infatti, su tutti i taglieri in plastica erano presenti numerosi solchi. Fessure all’interno delle quali si sono depositati residui di cibo e germi.

Per questo, è bene lavare i taglieri in plastica in lavastoviglie a temperatura elevata (almeno 65 °C) e sostituirli frequentemente.

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