Coop per le api: una ricerca e casette rifugio da comprare al supermercato

Dalle api dipende circa il 75% delle colture alimentari mondiali, ma dagli anni ’90 a oggi si è registrato un calo del 25% del numero di specie, e la mortalità delle api mellifere è salita del 30% dal 2006. E’ per questo che da Coop arriva una nuova iniziativa per proteggerle, in collaborazione con le aziende agricole fornitrici, la cooperativa di apicoltori Conapi, LifeGate e il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna, punto di riferimento in Italia sullo studio degli insetti impollinatori.

Una ricerca sulle api impollinatrici

Si tratta di una ricerca scientifica su larga scala che include, oltre alle api mellifere, anche le osmie, le meno conosciute api impollinatrici, e grazie a un’attenta osservazione di questi preziosi insetti ci darà una fotografia della salute dei nostri terreni.

Il 20 maggio la “Giornata Mondiale delle Api”

Intorno al 20 maggio in occasione della “Giornata Mondiale delle Api” sugli scaffali dei 1100 negozi Coop in tutta Italia saranno in promozione il Mille Fiori Coop, il Fior Fiore di Agrumi di Sicilia e Calabria e il Fior Fiore di Tiglio, tutti mieli 100% italiani. In circa 300 punti vendita, chi acquisterà un vasetto di miele riceverà in omaggio la maglietta della campagna “Ogni ape conta”.

Casette rifugio da installare negli alberi vicino a casa

A fine maggio, sempre nei negozi Coop si potranno acquistare casette-rifugio per api selvatiche e altri insetti impollinatori. Basterà installarle in luoghi protetti dal vento e dall’umidità e porle almeno a un metro e mezzo di altezza su un albero o su un palo, preferibilmente esposte verso sud o est. I consumatori troveranno anche semi specifici per piante “amiche” degli impollinatori così da creare un habitat favorevole.
L’iniziativa prosegue nella seconda metà di giugno, quando arriverà una special edition del Miele Millefiori Coop con un QR CODE che rimanda al sito www.ogniapeconta.it corredato di video e informazioni utili.

La ricerca: protagoniste le api solitarie

Con questa ricerca, per la prima volta ci si occuperà delle api solitarie, in particolare le osmie che non producono miele, ma svolgono l’opera fondamentale dell’impollinazione con un’efficacia di fecondazione di oltre il 90% dei fiori visitati, molto più alta rispetto a quella dell’ape mellifera. Queste api “gentili” sono in grado di muoversi in un raggio molto più limitato, che arriva a qualche decina di metri dal loro nido, ma per questo sono ideali per fornire un’informazione complementare a quella dell’ape da miele sullo stato di salute del nostro eco-sistema.

 

100 nidi da Nord a Sud

Per facilitare la loro presenza sono state posizionate nelle prime 36 aziende agricole che hanno aderito, in 7 regioni, dal Trentino alla Sicilia, 100 nidi costruiti per la nidificazione. A queste si aggiungono le 100 arnie con api mellifere, la cui osservazione è in grado di dare informazioni sull’ambiente circostante per un raggio di 1,5 km. I dati forniti da tutti i punti di osservazione saranno in grado di fornire al termine della ricerca, che durerà tre anni, un’informazione il più possibile completa sia sulla dinamica delle popolazioni delle osmie, sia sulla presenza e livello di pesticidi nel polline raccolto da entrambe le tipologie di api. In altre parole, sapranno darci dei dati sulla salute dei territori.

 

1 miliardo di api ospitate e stop ai pesticidi

L’impegno per la biodiversità non è nuovo per Coop. Le 7500 aziende agricole che producono per Coop nel tempo sono state sensibilizzate a destinare il 3% dei terreni coltivabili a siepi e fiori per migliorare l’habitat (è parte del capitolato sottoscritto). Due anni, inoltre, l’insegna ha lanciato una campagna sullo stop ai pesticidi, senza contare che già dal 2010 Coop è stata la prima insegna ad aver bandito l’utilizzo nella produzione dei supoi prodotti di molecole particolarmente tossiche per le api. Di fatto oggi Coop ha già all’attivo oltre 1 miliardo di api ospitate ogni anno, ma con la campagna “Ogni ape conta” intende allargare la platea delle api da proteggere e attivare un’attività di divulgazione.

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