Allevamenti di pesce, la denuncia di Essere Animali: “In Grecia condizioni disumane” (video)

Sovraffollamento, metodi di abbattimento violenti e tassi di mortalità elevati: l’associazione Essere Animali lancia una denuncia durissima contro gli allevamenti ittici greci. L’inchiesta è stata realizzata in collaborazione con We Animals Media.

“Orate e branzini”, recita il video “vengono prelevati dalle gabbie con le reti, dove rimangono schiacciati dal peso degli altri pesci intrappolati. Ancora vivi, vengono scaricati in vasche con acqua e ghiaccio dove si feriscono nel tentativo di fuggire. (…) Possono rimanere coscienti fino a 40 minuti prima di morire di asfissia”. Inoltre, i pesci trascorrono fino a due anni in gabbie sovraffollate, dove la qualità dell’acqua è deteriorata e le condizioni di vita ne indeboliscono il sistema immunitario. A questo sarebbe collegato anche il tasso di mortalità degli animali allevati, che sarebbe nel Mediterraneo del 15-20%. “Un pesce su 5 muore prima di arrivare al momento della macellazione”, si spiega nella clip. “La metà delle morti è causata dalla diffusione di malattie”.

 

Immagine Selene Magnolia/We Animals Media

 

Authors
Alto