Dalla gastrite all’epilessia, ora il veterinario può prescrivere farmaci umani

I medici veterinari possono prescrivere agli animali domestici anche farmaci a uso umano, a patto che questi contengano lo stesso principio attivo di medicinali veterinari già in commercio. Lo ha stabilito un decreto del ministro della Salute Roberto Speranza, per venire incontro ai proprietari di animali domestici.

 

Risparmi fino al 90%

Secondo i calcoli del ministero a beneficiarne saranno circa il 40 per cento delle famiglie italiane che, per alcune patologie animali potranno risparmiare fino al 90 per cento. Fino a ieri, infatti, i veterinari erano tenuti a prescrivere farmaci veterinari – notoriamente più costosi degli altri – anche nei casi in cui questi avevano lo stesso principio attivo di medicinali umani molto noti. Un controsenso che a più riprese è stato denunciato negli anni da associazioni animaliste.

 

I farmaci “intercambiabili”, dalla  gastrite al diuretico

Sono diversi i prodotti “intercambiabili”, usati soprattutto per la cura di comuni patologie. E i risparmi saranno in certi casi notevoli, come spiegano dalla Lav: “Se il cane o il gatto avranno la gastrite si potranno risparmiare 20 euro per ogni confezione, mentre per una patologia cronica come la cardiopatia si potranno risparmiare 334 euro all’anno (per un cane di 20 kg) e ben 524 euro se ha bisogno anche del diuretico. Per i il cane con epilessia idiopatica si potranno risparmiare in media 135 euro all’anno. E se il gatto di 5 kg soffre di ipertiroidismo, il risparmio annuo sarà di 138 euro”.

 

Quali sono i farmaci esclusi

Con l’ordinanza resta naturalmente il divieto di prescrivere farmaci umani che non hanno un equivalente in veterinaria.

 

Da quest’anno aumenta il tetto per le detrazioni

Non è la sola novità di quest’anno. Nel 2021 è infatti salito a 550 il tetto della quota detraibile di spese veterinarie, grazie a un emendamento alla Legge di Bilancio, dopo le bocciature.  Ora si attende il varo del Decreto attuativo. Naturalmente tutti  farmaci prescritti dal veterinario potranno essere “scaricati”, anche quelli umani.

Foto di Mirko Sajkov da Pixabay

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