Da oggi si va al ristorante, ma solo all’aperto

Riaprono bar e ristoranti a pranzo e a cena, ma con molti ma. L’ultimo decreto riaperture stabilisce che nelle sole aree in zona gialla si potrà tornare a servire ai tavoli sia a pranzo sia a cena, purché all’aperto, e comunque non oltre le 22. Per tornare a mangiare al chiuso bisognerà attendere il 1° giugno, quando scatterà il permesso di apertura anche nei locali interni, ma solo dalle 5 alle 18.

 

Distanziamento

L’apertura riguarderà dunque solo chi ha spazi all’aperto, verande, terrazze o cortili interni. Anche in questi casi resta l’obbligo del distanziamento – almeno un metro – e sull’occupazione dei tavoli. Potranno sedersi un massimo di quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. Nelle zone arancioni e rosse bar e ristoranti possono solo effettuare l’asporto di cibo e bevande (fino alle 18 dai bar e fino alle 22 da enoteche, vinerie e ristoranti). Consentita la consegna a domicilio di cibo e bevande.

 

Chi deve aspettare

Naturalmente la riapertura riguarda le sole regioni in zona gialla, da oggi, e cioè Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto e nelle province autonome di Bolzano e di Trento.
In quelle arancioni – Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta – e nella Sardegna, unica per ora in zona rossa, – è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze.

Authors
Alto