Cipolle, un carico di pesticidi

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Piccole dosi di pesticidi sono quasi sempre presenti nelle cipolle. Così dimostra il test della rivista dei consumatori svizzeri K-Tipp, che ha portato in laboratorio 16 bulbi, tra cipolle bianche, gialle e rosse, cipolline e scalogni, provenienti da Svizzera, Italia, Francia e Spagna.

Pesticidi nella polpa delle cipolle

Le analisi sono state eseguite sempre sul bulbo ‘sbucciato’, cioè privato delle tuniche esterne, a eccezione dei cipollotti, che si consumano interi.

Tutte le cipolle sono risultate contaminate da diversi pesticidi, salvo le cipolle dolci di origine francese, vendute da Globus, completamente prive di residui. Il peggiore del test è lo scalogno francese ‘Prince de Bretagne’, in vendita da Lidl.

L’incognita del cocktail di pesticidi

I residui di pesticidi sono risultati sempre entro i limiti di legge. Ma in quasi un terzo dei bulbi (5 campioni su 16) sono state rilevate fino a 3 diverse sostanze chimiche.

La compresenza di diversi pesticidi negli alimenti suscita preoccupazione. Mentre le singole molecole vengono sottoposte a valutazione tossicologica (e definizione di soglie), nulla è determinato nei confronti dei cocktail chimici, nei quali l’interazione tra diverse sostanze potrebbe produrre una tossicità inattesa.

Le molecole più diffuse

Le analisi di laboratorio sulle cipolle hanno evidenziato la presenza ricorrente di due sostanze chimiche.

L’idrazide maleica è impiegata in agricoltura convenzionale (non bio) per impedire la germinazione su cipolle, aglio, patate e tabacco. È tossica per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.

L’acido fosfonico è invece veicolato nei frutti dai fertilizzanti. È una molecola tossica per uccelli, mammiferi e organismi acquatici. Dal prossimo anno, a luglio 2022, in Europa non potrà più essere aggiunta ai fertilizzanti.

Lo scivolone del bio

Sorprendente la presenza di residui di acido fosfonico rilevata dalle analisi di una cipolla bio. Il motivo potrebbe risiedere nella presenza di fosfonato in prodotti a base di rame e di alghe consentiti in agricoltura biologica.
Al di là di questa eccezione, è bene ricordare che le cipolle bio sono garantite come libere da residui chimici.

Fungicidi sulle cipolle italiane

Nei cipollotti italiani analizzati da K-Tipp sono state rinvenute anche tracce di due fungicidi, Boscalid e Penthiopyrad.

Entrambi sono molto tossici per gli organismi acquatici e possono inquinare l’acqua a lungo termine. Inoltre, Boscalid è classificato come interferente endocrino: danneggia la tiroide e la salute del feto. L’autorizzazione al suo utilizzo in UE, prorogata di un anno, scade il prossimo luglio 2021.

Immagine di copertina di Sivan Miller

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