Maturità, arriva il “Curriculum dello studente”

C’è una novità per chi quest’anno affronta gli esami di maturità, e si chiama “Curriculum dello Studente”. Il documento rappresenterà la sintesi del percorso di crescita di ogni ragazzo, e non conterrà solo le valutazioni e le informazioni di tipo scolastico, ma anche ciò che riguarda le attività svolte fuori dalle mura degli istituti. Saranno quindi indicate eventuali certificazioni linguistiche o informatiche, attività musicali o sportive, esperienze di lavoro e di volontariato. Una rivoluzione, insomma, che ha l’obiettivo di valorizzare le esperienze di vita e scattare una fotografia reale degli studenti.

 

Diviso in tre parti

Il documento sarà composto di tre parti (Istruzione e Formazione, Certificazioni, Attività extrascolastiche), e dovrà essere compilato in parte dallo studente, in parte dai docenti, secondo le istruzioni del ministero. In particolare, il documento chiede ad alunne e alunni di precisare in questa sezione le certificazioni acquisite nel percorso di studi.

 

A cosa serve

Il curriculum verrà presentato alla Commissione d’esame in occasione della prova orale, e consentirà ai docenti di integrare le informazioni già in possesso con quelle relative alla personalità, le competenze e le attitudini di ogni candidato. Inoltre, scrive il Miur, potrà costituire un valido supporto per l’orientamento degli studenti all’Università e al mondo del lavoro. Tuttavia per quest’anno non sarà utilizzato in fase di iscrizione all’Università, e a termine dell’esame, il curriculum sarà arricchito con il voto, allegato al diploma e messo a disposizione dei ragazzi.

 

Come si compila

per compilare il documento in formato digitale gli studenti dovranno connettersi alla pagina web curriculumstudente.istruzione.it. All’interno della piattaforma operano anche le scuole, che visualizzano, eventualmente integrano e confermano le informazioni già presenti all’interno del sistema, e gli studenti, che inseriranno la descrizione delle attività extrascolastiche e tutte le informazioni che ritengono necessarie per completare il profilo. Per accedere al sito bisogna prima ottenere le credenziali di accesso: i ragazzi dovranno quindi effettuare la registrazione nell’area riservata sul portale del Miur, fornendo codice fiscale, dati anagrafici e un indirizzo di posta elettronica. Infine è necessario attendere l’abilitazione della segreteria scolastica.

 

I docenti: “L’identità di un ragazzo non sono i suoi certificati”

Intanto è già polemica. Duecento professori hanno scritto al ministro Bianchi chiedendo di spostare l’attivazione del curriculum a causa delle difficoltà tecniche nella compilazione, e con la motivazione  che quest’anno la commissione sarà composta da soli membri interni, che già conoscono bene i ragazzi. Non solo. “Si evince dalla stessa piattaforma ministeriale che lo strumento non è predisposto solo in vista dell’Esame di Stato, ma che è stato pensato ‘per presentare al meglio chi sei’ “, si legge nella lettera. E qui la stoccata: “Su queste parole si potrebbe scrivere un trattato di sociologia. Ma davvero vogliamo far passare l’idea che la persona e la sua identità siano costituite dalla somma dei suoi certificati linguistici e informatici? Riteniamo sul serio che un curriculum possa costituire un “racconto” biografico?”

 

Foto di Free-Photos da Pixabay

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