Pass vaccinale europeo in vigore a metà giugno, come sarà

Un pass valido in tutta Europa, che permetterà alle persone vaccinate, a chi è guarito dal Covid, o a chi ha un tampone negativo di spostarsi da un Paese all’altro liberamente. L’idea della Commissione europea si fa sempre più concreta, e a confermarlo è il Commissario Ue al mercato interno, Thierry Breton. Alla tv francese ‘Bfm’, Breton ha detto: “Il passaporto vaccinale entrerà in vigore nello stesso momento dappertutto in Europa”, e l’entrata in vigore potrebbe essere “per metà giugno, al più tardi entro la fine del mese di giugno”.

 

Vaccino o tampone molecolare

Il Commissario ha spiegato che il passaporto sanitario conterrà informazioni sulla vaccinazione, ma anche “se si hanno degli anticorpi, visto che il 7-8% della popolazione europea è stata contagiata dal Covid. Per chi non avrà il vaccino sarà indicato l’esito del tampone molecolare”.

 

In Italia la decisione in settimana

Di un pass per gli spostamenti e per la partecipazione a eventi, a cominciare dai concerti, sta ragionando in questi giorni anche l’Italia. In settimana dovrebbe tenersi una nuova cabina di regia tra il premier Mario Draghi e le forze di maggioranza, per trovare una soluzione già dal 26 aprile, data delle prime aperture. Il passaporto dovrebbe consentire di viaggiare tra le Regioni che si trovano in fasce diverse, in assenza di motivi di salute, lavoro o necessità.

 

Un passaporto per i concerti

Come il pass europeo, il certificato dovrà dimostrare di avere completato il ciclo di vaccinazione, di avere un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti o di aver avuto il Covid ed essere guariti (dunque test sierologico, più tampone per attestare l’attuale non positività). Permetterà di passare tra le Regioni che si trovano invece in fasce diverse, invece, in assenza di motivi di salute, lavoro o necessità. Le modalità di rilascio saranno chiarite in un decreto.

 

L’esempio del Lazio

Il Lazio, intanto, si muove con anticipo. Circa mezzo milione di certificati vaccinali sono già stati caricati nei fascicoli sanitari elettronici di quelli che hanno completato il ciclo vaccinale, i quali possono scaricare un certificato della Regione con un sigillo digitale di garanzia.

 

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