Speranza: “Il richiamo di Pfizer e Moderna dopo 42 giorni”

Cambio all’orizzonte nella strategia vaccinale: le secondi dosi di Pfizer e Moderna saranno somministrate non più a 21 e a 28 giorni dalla prima iniezione, ma dopo 42 giorni. Ad annunciarlo è stato il ministro della Salute Roberto Speranza in un’intervista a Repubblica.
“Aifa ha già espresso un parere”, ha dichiarato. La mossa servirà a recuperare due o tre settimane, e andare avanti con le somministrazioni ai più fragili.

 

Ogni sera dosi avanzate agli over 60

Non è l’unica novità in vista. Speranza ha detto che presto le dosi di AstraZeneca avanzate nei centri vaccinali saranno disponibili alla sera, senza bisogno di prenotazione, per gli over 60.
Sulla campagna “noi dobbiamo accelerare ancora”, ha detto il ministro. “Il lavoro di Figliuolo va in questa direzione. In questo trimestre attendiamo 50 milioni di vaccini. E 7,3 milioni di Johnson & Johnson. Questa settimana arriveranno le prime dosi. Saranno 4-500 mila ad aprile. E 7,3 milioni nel trimestre al momento sono confermate. Quanto ad AstraZeneca, la nostra raccomandazione è sopra i 60 anni. Ora la priorità sono le persone sopra gli 80 anni e poi quelli tra 70 e 80”.

 

Priorità agli over 60

L’obiettivo fondamentale del governo è vaccinare tutte le persone che possono perdere la vita con il virus. “Il 60% dei deceduti ha più di 80 anni, il 95% delle vittime è over 60. Quindi sono la nostra priorità assoluta. A loro le Regioni devono destinare tutte le energie e le dosi”, ha detto Speranza. E poi, sulla tempistica: “Completeremo gli over 80 entro aprile. Poi credo che entro il trimestre – quindi entro fine giugno – si possono mettere in sicurezza tutti gli over 60, che sono altri 18 milioni circa”. E sulle Regioni: “A questo punto le priorità sono chiarissime e non vanno più commessi errori”.

 

A maggio le zona gialle

Speranza si è poi detto ottimista sull’allentamento delle restrizioni. “A maggio potremmo tornare alle zone gialle”, ha assicurato, e con la vaccinazione a buon punto “in estate dovremo tenere alcune protezioni ma saremo più liberi”.

 

Foto credits ©Andrea Sabbadini

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