Italia quasi tutta arancione, aperti negozi e parrucchieri

Italia più arancione da oggi. Sono 18 le regioni nella fascia che prevede un allentamento delle misure, mentre restano in zona rossa soltanto Campania, Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta. Il primo effetto dei cambi di colore è stato il rientro in classe di un milione di studenti in più, per un totale di 6,6 milioni di alunni. Le lezioni in presenza sono garantite per  nidi, materne, elementari e le medie. Nelle scuole superiori l’attività didattica in presenza è invece limitata al 50 per cento, e fino a un massimo del 75 per cento. Vediamo le altre regole per chi è nella fascia arancio.

 

Spostamenti e seconde case

Ci si può muovere liberamente all’interno del proprio comune tra le 5 e le 22 senza autocertificazione, ma restano vietati gli spostamenti fuori dal comune e dalla regione, se non per motivi di lavoro o necessità. Ammessi invece gli spostamenti nelle seconde case, sia dentro sia fuori regione, a meno che le singole ordinanze regionali non lo vietino espressamente.

 

Visite

Sì alle visite ad amici e parenti, una sola volta al giorno nello stesso Comune, tra le 5 e le 22, purché si sia in un massimo di due persone, più eventuali figli minori di 14 anni. I residenti dei comuni fino a 5.000 abitanti possono spostarsi entro i 30 km dal confine del proprio comune  anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

 

Parrucchieri e negozi

Riaprono nelle zone passate all’arancione negozi, parrucchieri e centri estetici. Resta la chiusura, nelle giornate festive e prefestive degli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, con l’eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

 

Ristoranti e i bar

Prosegue il divieto di consumare cibi e bevande in ristoranti, bar e attività di ristorazione (comprese, pasticcerie, gelaterie etc.), ma è consentita la vendita con asporto fino alle 22. Per i bar l’orario massimo per l’asporto è fissato alle 18. Nessun limite di orario invece per la consegna a domicilio.

 

Palestre e piscine

È consentito l’accesso ai centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base. È possibile andare in un altro comune, dalle 5 alle 22, per fare attività sportiva purché si trovi nella stessa Regione o Provincia autonoma. Si può entrare in un altro comune, facendo jogging o in bicicletta, purché lo spostamento sia funzionale all’attività sportiva, e la destinazione finale coincida con il comune di partenza.

 

 

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