Panettoni e pandori veri: l’etichetta aiuta a riconoscerli, ecco come

Come riconoscere i panettoni e i pandori migliori nella vasta offerta degli scaffali prenatalizi? Un aiuto arriva dal vademecum del Movimento Difesa del Cittadino (Mdc) sulle etichette di questi dolci. Per quanto riguarda i panettoni, gli ingredienti da trovare menzionati sono farina di frumento, zucchero, uova di gallina di categoria A o tuorlo d’uovo (o entrambi) in quantità tali da garantire non meno del 4% in tuorlo.

Gli ingredienti aggiuntivi del panettone

Si aggiungono materia grassa butirrica, in quantità non inferiore al 16%, uvetta e scorze di agrumi canditi in quantità non inferiore al 20%, lievito naturale costituito da pasta acida e sale. Tra gli ingredienti che il produttore può aggiungere, spiega ancora Mdc, i sono latte e derivati, miele, malto, burro di cacao, zuccheri, lievito fino al limite dell’1%, aromi naturali e naturali identici, emulsionanti, acido sorbico, sorbato di potassio.

L’impasto del pandoro

L’etichetta del pandoro, invece, deve contenere nell’impasto gli stessi ingredienti di cui sopra a cui si aggiungono di vaniglia o vanillina. “I requisiti indispensabili per panettone e pandoro”, aggiunge Silvia Biasotto, esperta del Movimento Difesa del Cittadino, “sono la lievitazione naturale e la presenza obbligatoria ed esclusiva di burro ed uova fresche. Quindi attenzione a quando trovate sugli scaffali i cosiddetti ‘dolci di Natale’: sulla lista degli ingredienti potreste trovare materie prima scadenti come grassi vegetali o ovo prodotti”.

I prodotti artigianali

“Infine”, conclude la nota del Mdc, “solo i prodotti venduti direttamente nei laboratori possono essere commercializzati senza etichetta purché sul banco di vendita un cartello che indichi la denominazione di vendita e la lista degli ingredienti.

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