Addio ai maxiconguagli del gas: dal 1° gennaio bollette prescritte in 2 anni

Addio ai maxiconguagli anche per il gas così come è già avvenuto a marzo per l’elettricità. Dal 1 gennaio 2019, infatti, passerà da 5 a 2 anni la prescrizione per le bollette. Dunque, in caso di ritardi di fatturazione da parte dei fornitori, i clienti potranno limitarsi al pagamento dei consumi più recenti. La notizia arriva dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambienti.

Moduli per opporsi

In aggiunta, le aziende che erogano il gas avranno l’obbligo di rendere più trasparenti ai clienti le voci di costo emettendo una fattura separata al cui interno siano riportati esclusivamente i consumi che vanno oltre i 2 anni precedenti. C’è poi un ulteriore obbligo per i fornitori: fornire un modulo semplice con cui i clienti possano esplicitare la loro volontà di non pagare le somme prescritte.

Da marzo 2019 anche per l’acqua

“Si scrive finalmente la parola fine ad una pratica che ha impattato per anni in maniera pesante sugli utenti di luce e gas”, spiega Adiconsum, “aggravando ulteriormente le già critiche condizioni dei consumatori in povertà energetica”. Da marzo 2019, poi, arriverà la prescrizione biennale anche per le fatturazioni delle utenze idriche.

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