Tavecchio si dimette e grida: “Sciacalli”, Malagò (Coni): “Un commissario in Figc”

Ha tentato di resistere, ma alla fine si è dimesso. Carlo Tavecchio lo ha fatto nel corso della riunione del consiglio federale della Figc, convocato per le 12 di oggi, lunedì 20 novembre. Secondo l’Ansa chiede anche “le dimissioni di tutto il consiglio federale che presiede”. E così è stato.

Il presidente dimissionario ha parlato di “Ambizioni e sciacallaggi politici (che) hanno impedito di confrontarci sulle ragioni di questo risultato” e che lo hanno costretto alle dimissioni.

Si è fatto subito sentire il presidente del Coni, Giovanni Malagò: “C’è la volontà di commissariare la Federcalcio, lo dice lo statuto. Mi sembra l’unica soluzione”: ha detto, fissando una Giunta straordinaria per mercoledì 22 novembre alle ore 16,30.

Riunione di 10 minuti

L’incontro della Federcalicio è durato meno di 10 minuti e la conferma è arrivata dal presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, all’uscita. L’azzeramento del consiglio era richiesto da opposizioni, Calciatori e Lega Pro, la politica e i vertici dello sport italiano.

Pensava di rimanere

Le ultime ore sono state drammatiche. Tavecchio ha accarezzato per una notte l’idea di andare avanti, chiedendo un rinvio di due settimane per aspettare il rientro in Consiglio dei voti favorevoli di Lega A e B. Glielo chiedevano i grandi club, con la Juventus di Agnelli in testa, preoccupati che la resa ora possa mandare all’aria l’equilibrio trovato per il rinnovo delle cariche.

Il crollo in mattinata

Ci ha provato, Tavecchio, ma stamattina, dopo l’ennesimo affondo del ministro Lotti e, soprattutto, l’esito sfavorevole del consiglio direttivo della Lnd, il presidente è crollato. La sua vecchia creatura si era riunita con una buona metà propensa a concedergli fiducia ma dopo tre ore di discussione, a tratti molto intensa, il pronunciamento è stato contrario, e anche compatto.

Tavecchio resta, ma la Gazzetta gli chiede di dimettersi, le notizie del 16 novembre 2017

Il flop della nazionale azzurra, che non parteciperà nel 2018 ai mondiali di calcio di Mosca, finora lo paga tutto Gian Piero Ventura. Il direttivo della Figc ha esonerato infatti, oggi, il Commissario tecnico.

La riunione del Consiglio federale è stata convocata per il 28 novembre. In quella data il consiglio dovrà esprimere la sua fiducia al presidente federale, che a sua volta cercherà di presentare il nome del nuovo Ct.

Un grande none potrebbe essere per Tavecchio un’ottima carta da giocare. Si parla molto, in queste ore, di Ancelotti come nuovo allenatore della nazionale.

Ma Andrea Monti, direttore dlela Gazzetta dello Sport, in un editoriale pubblicato oggi, chiede al presidente della Federcalcio di dimettersi.

 

Ventura alle Iene: “Mi dimetto, poi ritratta”

Restano da definire i dettagli legali, leggi buonuscita. Ieri Ventura aveva detto alle Ieni che pensava di dimetetrsi. Ma dopo l’intervista ci aveva ripensato (e si capisce, ci sono in ballo tanti sldi). Stasera le Iene trasmetteranno, comunque, l’intervista.

Il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, invece non si dimetterà. Ha detto esplicitamente di “Non essere disponibile alle dimissioni”. Tommasi, per l’Associazione calciatori, ha dichiarato che a questo punto servono nuove elezioni federali.

Ma sarà Tavecchio a occuparsi del nuovo allenatore della nazionale. Vediamo cosa aspetta ancora i tifosi degli azzurri.

La “buonuscita” di Ventura

Dopo due ore di riunione, la Figc non è ancora arrivata a nessuna conclusione. Si sa che il presidente Tavecchio non pensa minimamente a dimettersi, mentre con Ventura si tratta su tutto, a partire da una buonuscita di 700.000 euro, per i mesi di contrtato con consumati.

Per il prossimo Ct gira ancora in nome di Ancelotti, ma finora non ci sono certezze. La conferma che Tavecchio non si dimette è stata data da Tommasi (dell’Associazione calciatori) che è uscito dalla riunione dando l’informazione.

Tutte le ipotesi in corsa

È il giorno più inatteso. Oggi – mercoledì 15 novembre – riunione della Figc, dopo la clamorosa esclusione dai Mondiali di calcio.

È possibile che non solo Ventura ma anche il presidente Tavecchio sarà costretto a dimettersi. Anche il ministro dello Sporto Lotti attacca: “Il calcio va rifondato del tutto, ma le dimissioni riguardano Ventura e Tavecchio”. Malagò se la prende in particolare col n.1 federale: “Fossi in lui mi dimetterei; Ventura una scommessa persa”.

Si sa che i vinti se la passano sempre male. Ma del resto la non qualificazione dell’Italia ai mondiali dopo 60 anni non è cosa da poco.

Da notare che ieri l’Italia Under 21 di Di Biagio ha vinto una bella partita contro i pari età della Russia, finita 3-2 per gli azzurri dopo una serie di emozioni.

 

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