Morto Charles Manson, chi era Sharon Tate: la moglie incinta di Polanski uccisa

Il serial killer americano Charles Manson è morto a 83 anni. Lo riportano i media americani. Era stato ricoverato in un ospedale in California qualche giorno fa per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute.

L’omicidio della moglie di Roman Polanski

Manson divenne tristemente famoso per essere stato il mandante di uno dei più efferati omicidi della storia degli Stati Uniti d’America: quello di Cielo Drive, in cui furono assassinati Sharon Tate, la giovane moglie di Roman Polanski che era incinta, e quattro suoi amici.

Le vittime che voleva uccidere

La colpa degli amici era quella di vivere a casa di un produttore che gli aveva rifiutato il disco e il delirio omicida di Manson crebbe. Dopo Sharon Tate, infatti, aveva in programma di far fuori anche Frank Sinatra, Liz Taylor e Steve Mcqueen. Ma il progetto sanguinario su stroncato dal suo arresto.

La sua “Family”

Manson era il leader riconosciuto di una setta chiamata “Family” ed è stato uno dei killer più sanguinari della storia degli Stati Uniti. Stava scontando l’ergastolo per l’omicidio di Sharon Tate e di altre quattro persone in un villa di Los Angeles nell’agosto del 1969.

Ricoverato per emorragia intestinale

Era stato ricoverato in ospedale in fin di vita per un’emorragia intestinale un paio di giorni fa. Il killer era stato condannato all’ergastolo anche per l’assassinio dell’imprenditore Leno Labianca e di sua moglie. Alla fine degli anni Sessanta, Manson fu a capo di una setta che portò a termine diversi omicidi random, soprattutto fra ricchi bianchi nella zona di Los Angeles, diffondendo un’ondata di panico nella città californiana e oltre.

RITRATTO DELL’ATTRICE ASSASSINATA (SCHEDA DELL’AGENZIA ADN KRONOS)

Attrice e modella dalla bellezza non convenzionale, Sharon Tate (qui sopra nella foto col marito) aveva solo 26 anni quando trovò la morte nel massacro di Bel Air del 1969. La giovane moglie del regista Roman Polanski fu uccisa all’ottavo mese di gravidanza in una delle stragi più efferate che l’America ricordi per mano dei seguaci della setta di Charles Manson, morto nelle scorse ore in un ospedale della California.

Chi era Sharon, per qualche tempo visse anche in Italia

Figlia di un colonnello dell’esercito, Sharon visse i primi anni della sua vita spostandosi da una città all’altra a causa del lavoro del padre. La famiglia soggiornò per qualche tempo anche in Italia dove la giovane iniziò a lavorare nel mondo del cinema come comparsa.

Una volta tornata negli Usa, la giovane donna intraprese la carriera di attrice recitando all’inizio degli anni ’60 in serie tv come ‘The Beverly Hillbillies’ e ottenendo anche qualche piccola parte al cinema.

L’incontro col regista 

L’anno della svolta è il 1967. Sharon incontra a Londra il regista Roman Polanski che la sceglie per il ruolo di Sarah nel film “Per favore, non mordermi sul collo!”. I due si innamorano. Cominciano allora per l’attrice la vita mondana, i viaggi e le feste. Il matrimonio arriva appena un anno dopo il loro primo incontro, nel 1968.

LA CARRIERA CINEMATOGRAFICA – La sua carriera cinematografica spicca il volo. Sono gli anni in cui Sharon interpreta ruoli più importanti in film come ‘La valle delle bambole‘, ‘Missione compiuta stop. Bacioni Matt Helm’ e ‘Una su 13′, in cui recita al fianco di Vittorio Gassman. Le pellicole sono le ultime da lei interpretate. L’attrice resta incinta e si ferma per un po’ in attesa della nascita del suo primo figlio. Nulla fa presagire il tragico epilogo che l’aspetta.

IL MASSACRO DI BEL AIR – Il 9 agosto 1969, mentre Polanski è in Inghilterra, dove ha appena finito di girare ‘Rosemary’s Baby’, Sharon all’ottavo mese di gravidanza viene trucidata, insieme ad altre 4 persone, nella sua villa di Cielo Drive, a Beverly Hills. Mandante del massacro è Charles Manson, aspirante musicista rock con un passato criminale e leader di una macabra setta di sbandati ispirata al culto del demonio, delle droghe e del sesso. Stando alla ricostruzione, Manson aspettò in auto (altri invece sostengono che rimase nel ranch dove risiedeva l’organizzazione) ordinando ai suoi adepti di compiere la strage.

LA TRAGICA FINE DI SHARON – Entrati nella villa i membri della ”Family” non ebbero nessuna pietà. L’ultima delle loro 4 vittime fu Sharon Tate, a cui spettò la sorte peggiore. La 26enne venne prima picchiata a sangue, torturata con il filo di nylon e accoltellata 16 volte al petto.

UNA SCENA AGGHIACCIANTE – La scena che si presentò agli agenti che rinvennero i cadaveri fu raccapricciante: sulla porta della villa e sul frigorifero i poliziotti trovarono scritto con il sangue della vittime ”Pig” e sullo specchio del bagno “Helter Skelter“, espressione inglese – titolo di una canzone dei Beatles – che indica i grandi scivoli di forma elicoidale dei Luna Park. Il custode della villa, il primo a essere ucciso, venne trovato sulla sua automobile mentre i cadaveri di due amici su un vialetto esterno. Nel salotto c’erano i corpi di Sharon e di un altro ospite a terra con un cappio al collo. In totale alle vittime vennero inferte 160 coltellate.

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