Volley: Serbia oro, Italia argento RAGAZZE GRAZIE LO STESSO

La Serbia conquista l’oro, l’Italia l’argento a conclusione di un tie break combattuto punto a punto e finito 15-12 per le serve. Ma per le azzurre è la prima medaglia dopo 16 anni. E Mazzanti ha una squadra che ha l’età media di 23 anni e che quindi è pronta per le Olimpiadi di Tokio, nel 2020.
Alla Serbia il quarto set
Due set per uno. La Serbia conquista il quarto set, piuttosto agevolmente. L’Italia non riesce a conquistare il punto decisivo.
Si va al tie break per decidere di chi sarà l’oro. Le azurre con la Cina hanno vinto loro il quinto set. Vedremo se avranno la stessa lucidità oggi che si giocano la madaglia d’oro.

Una sfida molto combattuta

Finale per l’oro. Didfficile sfida dell’Italia alla Serbia, campione d’Europa. Ma le azzurre partono fortissimo, non solo con la Egonu e la Sylla, ma anche con Lucia Bosetti, Anna Danesi, Cristina Chirichella.
E il primo set si chiude con l’Italia avanti 1-0. Netto il punteggio del primo set: 25-21.
Il secondo set
Nel secondo set cambia lo scenario. Le serbe partono all’attacco e non si fermano più. Il set si conclude in tutta fretta su un eloquente 25-14. C’è da cambiare musica per le azzurre nel set successivo.
Combattutissimo il terzo set
Italia e Serbia si alternano al comado. Paola Egonu domina e mette a terra un’infinità di palloni, ma bravissime anche le altre, a partire da Anna Danesi e Lucia Bosetti. Il set si conclude con un 25-23 per l’Italia e le azzurre ora sono sull’inportantissimo 2-1.
L’oro potrebbe essere a una passo, se di fronte non avessero la Serbiat.

La finale mondiale

Le azzurre sono in finale ai mondiali di volley. Giocheranno contro la Serbia per la medaglia d’oro. Se va male è argento. L’Italia è comunque sulla soglia di un risultato che non coglie da 16 anni. La Serbia non ha mai disputato una finale, ma ha vinto contro le azzurre nel fgirone di qualificazione. Non c’era, però, Miriam Sylla che, assieme a Paola Egonu, è stata una delle stelle di questo mondoiale.
La squadra serba, però, ha vinto l’argento alle Olimpiadi e gli ultimi campionati europei: un vero osso durissimo, insomma.
La sfida Italia-Serbia inizierà dopo la finale per il 3° e 4° posto tra la Cina, sconfitta dalle azzurre, e l’Olanda ko contro l’altra finalista Serbia. Appuntamento alle 12,40 su Rai2: oro o argento si vedrà. Ma le azzurre un grande risultato l’hanno già portato a casa. Però…

Battuta la Cina per un soffio

Contro le cinesi, ieri, è stata una partita bella e combattutissima e chiusa solo al tie break sul 16-14. Una vera impresa della brave ragazze di Mazzanti, che disputano una finale mondiale dopo 16 anni.
Il precedente è nell’ormai lontano 2002, quando le giocatrici allora allenate da Marco Bonitta superarono in finale gli Stati Uniti 3-2. Per l’Italia sarà la seconda volta, mentre per la Serbia, che ha battuto l’Italia nelle qualificazioni, si tratterà della prima finale iridata (nel 2006 si dovette accontentare della medaglia di bronzo)
Il bronzo se lo contenderanno, invece, in questa occasione Olanda e Cina. Grandissima impresa.
La finalissima si giocherà domani, sabato 20 ottobre, a mezzogiorno e quaranta su Rai2, dopo la conclusione delle finalina per il terzo e quarto posto. che è diventata la rete dei mondiali di volley.
La semifinale iniziata bene
Comincia bene l’Italia la sua semifinale di Yokohama contro la Cina, la squadra che ha vinto le ultime Olimpiadi. Le azzurre di Mazzanti sono concentratissime fin dall’inizio e staccano subito le cinesi con Paola Egonu, Miriam Sylla, Anna Danesi, Cristina Chirichella e tutte le altre. Tutte mostrano una preparazione perfetta e un approccio ottimo alla partita.
Le azzurre hanno solo una lieve flessione, quando sono avanti di 10 punti, ma alla fine chiudono il primo set con un eloquente 25-18.
Il secondo set
Nel secondo set la Cina reagisce subito, le italiane sono costrette a inseguire e combattono punto a punto. Discutibile la decisione di un challenge, le fasi finali iniziano sul 22 a 21 per la Cina. Subito dopo arriva il 23° punto cinese. E – grazie a un ace – anche il 24°. Italia in difficoltà. E arriva un ace anche subito dopo. La Cina conquista il secondo set.
Il terzo set
L’Italia parte male nel terzo set e finisce subito sotto 4-1. Ma poco a poco risale e, dopo un time out, riesce a portarsi 8 a 8. Tutto da giocare ancora, ma l’Italia raggiunge subito dopo un consistente vantaggio: 11-8 per le azzurre.
Le cinesi forzano il servizio e sbagliano più volte consecutivamente: 15-11 per l’Italia.
Le azzurre mantengo il controllo del set e conquistano 6 punti di vantaggio: 18-12. Si passa poi a un nuovo risultato favorevole alle azzurre: 21-15.
Subito dopo è 24-16, 8 set point per l’Italia con il quarto ace di Paola Egonu: 25.16.
La finalissima sembra vicina per le azzurre. Ma c’è ancora da lottare.
Il quarto set
Può essere un set decisivo. Dopo alterne vicende le due squadre sono sul 13-13. Time out e si continua. Ma l’Italia ora soffre: 16-13 per le cinesi.
C’è però una rimonta delle azzurre che si portano sul 18-18. Nuova parità.
Poi con Anna Danesi l’Italia passa avanti: 19-18, ma c’è subito dopo il 19-19. Il 20-19 è, però, di Paola Egonu e il 21° punto è di Cristina Chirichella. Il 22° punto arriva da un ace di Anna Danesi.
Palpitante il finale 23-21 per l’Italia con Miriam Sylla. Cinesi al contrattacco ed è 23-23. E il 24° punto è della Cina, un piccolo tesoretto sprecato in questo finale. Ma arriva il 24-24 grazie a Paola Egonu. E il 25-24 è italiano. Nuova parità: 25-25. E poi 26-26.
Cina avanti: 27-26. Stavolta è proprio la Egonu a sbagliare. Ormai è un thriller: 29-28 per la Cina. Miriam Sylla mette a terra il 29-29.
Ma la Cina conquista il 30° e il 31° punto. E si va al tie break.

Miriam Sylla: ”È un sogno”

“È incredibile, un sogno che inseguivamo da cinque mesi: e ora non vogliamo svegliarci”: così Miriam Sylla (nella foto qui sopra), schiacciatrice dell’Italvolley che ha appena conquistato la finale Mondiale a Yokohama, dopo la vittoria sulla Cina. “Questo sogno lo stiamo costruendo da cinque mesi, con lacrime e sofferenze. Ora ci aspetta la Serbia: sarà un’altra battaglia. Noi vogliamo toglierci qualche sassolino dalla scarpa”.

Una semifinale mondiale

La semifinale di questo mondiale di volley sarà Italia-Cina, visto che le cinesi hanno battuto le olandesi per 3-1 dopo aver perso il primo set. E si giocherà stamattina, venerdì 20 ottobre. La partita sarà trasmessa dalle 9,10 su Rai2.
Intanto la Serbia è la prima finalista di questi mondiali. Ha battuto per 3-1 un’Olanda apparsa abbastanza in palla.
Le serbe, in semifinale, avevano battuto anche l’Italia con lo stesso punteggio di 3-1.
Il trasferimento a Yokohama
Nei giorni scorsi per le azzurre trasferimento con lo Shinkansen (treno da 300 km all’ora) a Yokohama. Domenica le finali per le medaglie. Oggi l’Italia affronterà la Cina, già sconfitta 3-1 nelle qualificazioni, la Serbia troverà l’Olanda.
Le azzurre – come dicevamo – hanno già sconfitto nettamente le cinesi nel girone, ma quella di oggi è una partita insidiosa. Si comincia dallo 0-0, anche se le possiblità di giocarsi la finale per la squadra di Mazzanti ci sono tutte.
La Serbia, in semifinale, affronterà l’Olanda, che ha vinto il primo set contro la Cina, ma poi si è arresa.

Mazzanti: “Sono concentratissime”

 

“Sono ultra-concentrate, conosciamo bene le avversarie e siamo pronti a scendere in campo per giocarci questa grande opportunità. Queste giocatrici sono portatrici di tanti messaggi positivi, e il fatto che stiano facendo emozionare tante persone è qualcosa di bellissimo”, ha detto il commissario tecnico a 48 ore dalla sfida con le campionesse olimpiche che vale la finale.

“All’inizio dell’estate avevo detto alla squadra la frase ‘Noi siamo l’Italia’, con l’idea di creare un’identità di gioco che in campo ci contraddistinguesse – ha detto ancora Mazzanti -. E ho ribadito di tenersela stretta, perché è solo nostra ed è il fattore che ci permette di fare cose incredibili”.

L’effetto è stato positivo, con le dieci vittorie consecutive nella rassegna iridata, compresa una per 3-1 proprio sulla Cina, e l’ininfluente sconfitta con la Serbia.

“Stiamo guardando tutte le partite della Cina”

“Stiamo sfruttando questi giorni di pausa per riguardare le sei partite che la Cina ha fatto dopo la nostra prima sfida. Vogliamo limare qualche dettaglio rispetto alla gara di Sapporo ma siamo pronti per giocarci questa grande opportunità”, ha aggiunto il tecnico. “Una chiave della partita – secondo Mazzanti – sarà la gestione dei loro primi tempi perché hanno dei centrali insidiosi da marcare. Dovremo poi gestire molto bene la nostra fase muro-difesa sulle loro attaccanti principali e quindi limitare il più possibile la Zhu. In più le cinesi possono contare su delle altre attaccanti che alternano in base alle diverse situazioni, sarà fondamentale prendere le adeguate contromisure anche contro queste giocatrici. Comunque le ragazze hanno tantissima voglia di confrontarsi con una tra le migliori formazioni al mondo, contro cui spesso abbiamo giocato alla grande”.

Con la Serbia  la prima sconfitta

Prima sconfitta dell’Italia a questo mondiale giapponese. La Serbia vince al quarto set, ma non si capisce quanto la squadra di Mazzanti sia stata “i maschera” per le scelte dell’allenatore. La Servia ha puntato, invece. sulla lezione di forza contro le italiane. Il quarto set ifnisce 25 a 23 per la Serbia.
Prossimo appuntamento venerdì, ma ancora non si sa l’avversario che troveranno le azzurre.
“Si sono troppo stancate sul cemento di ieri”: il Ct delle azzurre allora introduce qualche cambio nel primo set contro la Serbia. A riposo, finora, due big come Miriam Sylla e Chirichella, entra lo stesso Paola Egonu, anche se le duole una spalla. Fa un buon esordio Elena Pietrini. Il primo tempo è a lungo combattuto, fa finisce 21-21 per la Serbia, che – non dimentichiamolo – è campione d’Europa in carica.
Ieri 3 milioni e mezzo di telespettatori a mezzogiorno
Arriva una nota dalla Rai: ieri il tie break con le giapponesi è stato seguito da 3 milioni e mezzo di telespettatori in un orario “arduo”. Dai (quasi) incredibili.
Il secondo set
Le azzurre partono meglio nel secondo set, ma piano piano le volleiste della Serbia le affiancano e le superano. La squadra si affida ancora a Paola Egonu, che tuttavia oggi sembra molto stanca e provata. Entra la capitana Chirichella, in cerca di una svolta nel set, che però finisce con 25-19 per la Serbia, nonostante una piccola rimonta nel finale delle azzurre. Si profila la prima sconfitta di questo mondiale, dopo 10 vittorie consecutive. Ma sarà comunque indolore, perché la squadra di Mazzanti è già in semifinale.

Il terzo set

Le azzurre non si arrendono e conducono a lungo il terzo set. Si portano alla fine sul 24-10 con 4 set point da giocare. Egonu, Chirichella e Danesi sugli scudi. Ma l’Italia non chiude il set e le serbe arrivsano a due punti.

Il set si chiude a favore delle azzurre: 25-23.

Dieci su dieci prima della Serbia

Dieci su dieci. E stamattina la Serbia, una sfida importante che poteva essere da dentro o fuori. Ma invece le azzurre battono le padrone di casa del Giappone 3-2 al tie break (15-13 dopo un ultimo emozionante punto arrivato con l’avallo della Var) e sono già entrate tra le top four del Mondiale giapponese.

L’incontro con la Serbia che si gioca alle 9 (diretta Rai2) serve solo a stabilire, quindi, gli incroci per la semifinale e, possibilmente, un nuovo record di vittorie consecutive.

C’è tutto questo ma anche tanto altro, cuore, volontà, determinazione, sofferenza, esaltazione, nel decimo successo di fila che Paola Egonu, Miriam Sylla, la capitana Cristina Chirichella e le altre hanno consegnato alla storia della pallavolo italiana, facendo tornare agli occhi le meraviglie del 2002, quando l’Italia vinse il mondiale.

Sedici anni dopo

A distanza di 16 anni può arrivare adesso un’altra medaglia e sognare è più che lecito dopo lo spettacolo offerto oggi dalle ragazze di Davide Mazzanti, che meglio non avrebbe potuto festeggiare i suoi 42 anni, che hanno schiacciato le fortissime padrone di casa dopo una partita sulle montagne russe (25-20, 22-25, 25-21, 19-25, 15-13) che le ha viste due volte avanti e per due volte riprese.

Ma l’Italia – anche quando è stata in difficoltà per la prima volta in questo mondiale – non si è mai arresa e grazie soprattutto ad una grandissima Egonu (nella foto qui sopra) capace di infilare ben 36 punti. Stamattina, intanto, c’è la Serbia, anch’essa già sicura dell’accesso in semifinale, per il primato nel girone. Per le azzurre si tratta delle quarta semifinale iridata della propria storia dopo il 2002, 2006 e 2014.

Nelle semifinali incontreranno una tra Cina, Usa e Olanda, protagoniste dell’altro minigirone.

 

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