Como: padre dà fuoco alla casa e si suicida, tre figlie morte e una grave (video)

Tragedia familiare questa mattina a Como, dove un incendio doloso è divampato in un’abitazione privata in via San Fermo della Battaglia, nel centro cittadino. Cinque squadre dei vigili del fuoco e il 118 sono intervenuti per i soccorsi.

Un uomo di nazionalità marocchina di 49 anni avrebbe volontariamente appiccato il fuoco all’abitazione in cui viveva con quattro figlie di età compresa tra i 3 e i 12 anni. Poi si è suicidato.

Per le ustioni e le intossicazioni riportate nel rogo, tre delle quattro bambine sono morte successivamente in ospedale.

La quarta in gravissime condizioni

Invece la quartabambina di 5 anni si è salvata ma resta in gravissime condizioni.

È illesa la moglie del marocchino, una donna di cui non è ancora stata resa nota l’età. Si sa solo che ultimamente era stata ricoverata in una struttura di Como per problemi psichiatrici. Da tempo la famiglia era seguita a Como dai servizi sociali.

Nella foto qui sopra: una vicina di casa commossa per la tragedia.

 

Le 4 sorelle sono state ricoverate in ospedali diversi tra la provincia di Como e quella di Varese.

L’ipotesi della tragedia in famiglia

Conclamato a questo punto che l’incendio sia stato appiccato da qualcuno all’interno dell’appartamento. I soccorritori hanno infatti trovato all’ingresso materiale accatastato che potrebbe essere stato dato alle fiamme. “Tensioni familiari” trasformatesi in tragedia, dunque, all’origine della tragedia che potrebbe essere stata originata dallo stesso padre.

La mamma ricoverata per problemi psichiatrici

I vicini riferiscono che la madre era assente da sei mesi circa, ricoverata in una clinica psichiatrica, affidata ai servizi sociali. Il padre, in passato, aveva lavorato come cameriere saltuario e, da quanto era rimasto solo, era stato costretto a rimanere a casa con i figli. Non aveva denaro neanche per la benzina dell’auto. Queste le ragioni all’origini del gesto.

Chiuso il perimetro

L’allarme è stato dato dai vicini intorno alle 8.30 di oggi, venerdì 20 ottobre. È stato uno dei condomini il primo a sfondare la porta sentendo le grida dei bambini, ma le fiamme erano troppo estese perché potesse entrare. La polizia ha chiuso la strada in entrambe le direzioni e chi era all’interno del perimetro è stato fatto allontanare di almeno cinquanta metri dalla palazzina. “Apriremo un’inchiesta”, ha detto il procuratore di Como Nicola Piacente.

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