Referendum: per il Tar ricorso inammissibile

Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato contro il quesito referendario, dichiarandolo inammissibile.

Si voterà, quindi, come indicato dal governo, domenica 4 dicembre, sul testo che vedete nell’immagine qui sotto. Il ricorso era stato presentato dai 5Stelle e da Si, Sinistra italiana, che giudicavano ingannevole il quesito. Secondo il Tribunale amministrativo del Lazio il ricorso “è inammissibile per difetto di giurisdizione”.

La decisione è stata assunta dalla sezione 2bis del Tar del Lazio.

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Le notizie del 26 settembre

La riserva è stata sciolta in Consiglio dei ministri. Per ul referendum costituzionale si voterà domenica 4 dicembre.

La decisione dovrebbe essere ratificata nel pomeriggio di oggi lunedì 26 settembre, in una riunione del consiglio dei ministri convocata ad hoc. Ma alla vigilia, assicurano dal governo, entrambe le opzioni restano ancora sul tavolo, anche se il primo weekend di dicembre sembra più “quotato” negli ambienti parlamentari.

Ma la posizione proposta dal presidente del Consiglio è quella del 4 dicembre. Intanto continuano a protestare Forza Italia e Sinistra italiana, per il fatto di non essere stati “consultati” sulla scelta della data, mentre i 5Stelle scelgono il No, con l’intenzione dichiarata di mandare a casa il governo Renzi..

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Vantaggi e svantaggi del primo weekend di dicembre

La data del 4 dicembre, infatti, ha il vantaggio di dare più tempo alla Camera di approvare in prima lettura la legge di stabilità e più giorni per la campagna del sì, sostenuta dal presidente Matteo Renzi, che per il momento risente dall’attivismo per chi vuole notare no. Tuttavia ha il difetto di essere a ridosso del ponte dell’Immacolata e di sicuro attirerebbe un maggior numero di polemiche. Ma quelle, affermano fonti renziane, ci saranno in ogni caso.

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Interviene anche la Cei: “Cittadini, informatevi”

Oggi è intervenuta anche la Cei, la Conferenza episcopale italiana, con un appello: “Il Paese – ha ricordato il cardinale Bagnasco – è atteso per un importante appuntamento, il Referendum sulla Costituzione. Come sempre, quando i cittadini sono chiamati ad esprimersi esercitando la propria sovranità, il nostro invito è di informarsi personalmente, al fine di avere chiari tutti gli elementi di giudizio circa la posta in gioco e le sue durature conseguenze”.
Continuano a protestare Forza Italia e Sinistra italiana, per il fatto di non essere stati ‘consultati’ sulla scelta della data.

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