La Cassazione: la Asl non rimborsa danni imprevisti della vaccinazione

Proprio nel momento in cui si fa un gran parlare di vaccini e vaccinazioni e in cui un luminare come il professor Umberto Veronesi si esprime a favore dei vaccini ai bambini, arriva una sentenza della Cassazione che certamente solleverà nuove polemiche.

“Quando il medico esegue correttamente l’iniezione per la vaccinazione obbligatoria, in caso si manifestino effetti imprevisti, la Asl non è tenuta a risarcirli”: è questa la sintesi di una sentenza dellaCassazione diffusa oggi. Per la Corte la vaccinazione è “una pratica routinaria” che non necessita di “accertamenti preventivi”.

 

Respinto il ricorso di una napoletana

La Suprema Corte, con la sentenza 21177 in tema di responsabilità medica e danno da vaccinazione, ha respinto il ricorso di una napoletana che aveva riportato “postumi permanenti” dopo la vaccinazione obbligatoria antitifica.

La dottoressa che aveva eseguito l’iniezione, pur avendola eseguita correttamente e nel punto giusto, aveva però leso il “nervo circonflesso”, provocando un effetto collaterale dannoso e non voluto.

aaanapolidue

Il primo fu presentato nel 1997, poi un lungo iter giudiziario

Per questo la donna danneggiata, Filomena P., aveva fatto ricorso nel 1997 al pretore di Torre Annunziata, per ottenere il risarcimento dei danni subiti, a carico della Asl 5 di Napoli, “a seguito della cattiva esecuzione di una iniezione intramuscolare finalizzata alla vaccinazione obbligatoria antitifica”.

Nel 2003 il tribunale di Torre Annunziata rigettava la domanda risarcitoria e nel 2011 la corte d’appello di Napoli affermava che “benchè sia stato provato che l’iniezione aveva toccato e danneggiato il nervo circonflesso, nessuna responsabilità era ascrivibile al medico vaccinatore e per esso alla Asl, avendo il medico somministrato il vaccino in maniera tecnicamente corretta e avendo il predetto nervo un andamento variabile da individuo ad individuo”.

 

Dopo due gradi di giudizio, è arrivata la Cassazione

Per l’annullamento di questa decisione, Filomena P. si è rivolta alla Cassazione. I supremi giudici però hanno stabilito che la corte d’appello “non ha violato i principi in tema di responsabilità medica”.

Per il Cassazione i magistrati napoletani hanno valutato correttamente il nesso tra la vaccinazione sbagliata e la lesione del nervo, ma l’errore non è colpa “dell’autrice della vaccinazione”, perché il verificarsi dell’evento dannoso è stato ricondotto al caso fortuito, all’andamento variabile e talvolta imprevedibile del nervo circonflesso”, una circostanza “che ha ricondotto all’esterno della sfera di controllo e di prevedibilità della professionista che ha effettuato l’intervento routinario”.

 

Dovrà pagare anche 4.000 euro di spese legali

Per questo il ricorso della signora Filomena P. è stato rigettato con la condanna a pagare circa 4.000 euro di spese legali.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto