ViviSmart, alleanza Coop-Barilla-Danone per la sana nutrizione

ViviSmart, ovvero vivi in modo intelligente. È il nome del progetto lanciato dalla inedita alleanza tra Coop Italia, Barilla e Danone (con le loro fondazioni), sotto l’ala del ministero della Salute. L’obiettivo è riconvertire gli italiani alla dieta mediterranea, intesa come stile di vita basato di una alimentazione equilibrata e una giusta quantità di esercizio fisico.

Un progetto da ottobre a maggio

Il progetto, presentato il 19 settembre a Roma, parte tra pochi giorni, a ottobre, e termina a maggio 2018.

L’esperimento a Milano, Parma, Genova e Bari

Valutati i risultati, potrebbe essere replicato su numeri più ampi. Nella fase sperimentale si svolge in 4 città, Milano, Parma, Genova e Bari. Coinvolge bambini, genitori, scuole, medici, supermercati, per un totale di circa 2 milioni e mezzo di italiani.

Tra 16 scuole e 64 classi
Il progetto pilota di ViviSmart si snoda tra brevi lezioni in 16 scuole (64 classi) per fare comprendere a circa 1.500 bambini il valore del cibo e delle bevande che consumano ogni giorno. In particolare dell’acqua, troppo spesso sostituita dai cosiddetti soft drink, bibite piene di zucchero. E raggiungere così, attraverso i giovanissimi, le famiglie.

 

E in 16 punti vendita di Coop Italia

Altro punto di incontro è nei 16 punti vendita di Coop Italia presenti nelle 4 città campione. Un po’ sullo stile del Supermercato del futuro, sperimentato dalla prima insegna della grande distribuzione italiana in occasione di Expo 2015, tra gli scaffali compariranno delle postazioni informative (totem) presidiate da personale incaricato di distribuire pillole di saggezza (perduta) sulla corretta alimentazione e sulle pratiche che consentono di vivere meglio.

La Coop impegnata dal 2009 su questo terreno

Coop Italia, non va sottaciuto, opera in questa direzione da molti anni, attraverso varie iniziative. Sulla diffusione di informazioni utili per impostare uno stile alimentare equilibrato, Renata Pascarelli, direttrice della Qualità in Coop Italia (nella foto qui sopra), ricorda che “da fine novembre 2009 per sensibilizzare ed informare sul tema del sovrappeso e dell’obesità infantile è stato inserita all’interno del sito e-coop una nuova sezione tematica che si chiama Alimentazione Bimbi oltre all’App mammissima.  scaricabile gratuitamente, che offre a tutte le mamme una serie di contenuti utili per crescere e nutrire correttamente i propri bambini”.

Una nuova icona: “Consumo moderato per i bambini”

Stessa cura nelle etichette dei prodotti a marchio: “Per i prodotti destinati agli adulti, ma consumati anche dai bambini, che possono creare difficoltà nella composizione equilibrata della loro dieta di questi ultimi, è stata individuata una soluzione di comunicazione introducendo un’icona sulle etichette con indicato “consumo moderato per i bambini”.

Il flusso informativo del progetto ViviSmart viaggia anche sul web. Un sito dedicato al progetto e una app fanno da cassa di risonanza e coinvolgono – soprattutto i più giovani, abituati a comunicare attraverso le “nuove” tecnologie – nell’apprendimento attraverso il gioco e il concorso a premi.

L’intervento anche dei medici di famiglia
Altro canale di diffusione è rappresentato dai medici di famiglia. Grazie alla collaborazione della Simg, Società italiana di medicina generale, 25 medici partecipano a ViviSmart, fornendo informazioni agli assistiti. Verranno selezionate e invitate a partecipare circa 100 famiglie con al proprio interno una persona in sovrappeso o obesa, e almeno un minore tra i 6 e i 10 anni. Chi accetterà, sarà seguito secondo un modello di intervento messo a punto da nutrizionisti e pediatri.

Il sostegno del ministro della Salute

Il progetto ViviSmart è sostenuto dal ministero della Salute, che auspica l’adesione di altri soggetti privati, nella speranza di migliorare le condizioni della popolazione. Nonostante gli sforzi del programma nazionale Guadagnare Salute, l’istituzione sanitaria assiste impotente al peggioramento dello stile di vita delle famiglie, specie se a basso reddito. Mangiare verdura, frutta, pesce in abbondanza e ridurre al minimo piatti pronti e pietanze low cost poco equilibrate sembra ormai un privilegio riservato alle fasce più istruite e abbienti (come segnalato recentemente dallo studio Moli-Sani).

 

Un terzo degli adulti italiani è sovrappeso

Secondo il rapporto Osservasalute 2016, oltre un terzo degli adulti è in sovrappeso, e poco più di un italiano su 10 è obeso (il 45% degli over 45). Tra i più giovani non va meglio. L’Italia si pone ai primi posti in Europa per incidenza di sovrappeso e obesità infantile: tra bambini e adolescenti, di età compresa tra 6 e 17 anni, uno su quattro (24,9%) è in questa condizione.

 

Un peggioramento che grava anche sul sistema sanitario

I dati generali riflettono un peggioramento che rischia di riversarsi sulle casse del sistema sanitario (come è noto, l’obesità si accompagna a varie malattie che richiedono cure e farmaci). Nel periodo 2001-2014 la percentuale degli italiani obesi è cresciuta di quasi due punti percentuali (dall’8,5 al 10,2%). Con una marcata prevalenza nelle regioni del Sud. Dove, tuttavia, il progetto pilota si limita per ora a operare in una sola città (Bari).

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