La colf sarà R1, robot che fa anche la spesa (ma costa 5.000 euro, il video)

Un robot tutto fare che sarà il collaboratore domestico del futuro. R1, “your personal humanoid” (il tuo umanoide personale), diventerà infatti una presenza abituale, come spiega Giorgio Metta, vicedirettore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova. Figura antropomorfa, design smussato e rassicurante, si sposta su 2 ruote, ha 28 motori di movimento, può estendere le braccia per raccogliere oggetti da terra e ha sensori per la temperatura nelle mani prensili, rivestite di pelle artificiale. È capace anche di andare a fare la spesa.

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Risposta italiana al giapponese Pepper

La risposta italiana al giapponese Pepper va dunque oltre i robot commerciali al momento disponibili. “A differenza della maggior parte dei team che conducono studi sull’intelligenza artificiale”, ha detto Metta, “noi sviluppiamo le capacità del robot lavorando direttamente sul prototipo. È questa la cosiddetta ‘cognizione incorporata’ (’embedded cognition’), cioè l’idea, supportata dalle evidenze neuroscientifiche, che la cognizione, anche la più astratta e simbolica, non sia indipendente dal corpo che la implementa”.

Entro 18 mesi la commercializzazione

R1 è anche in grado di comunicare attraverso espressioni del viso, che è uno schermo a colori con led, ed è altro 125 centimetri. Per progettarlo e arrivare al prototipo che costa 50.000 euro, sono stati necessari un milione di euro, 16 mesi di lavoro e 22 giovani ricercatori dell’Iit. La produzione industriale e la vendita potrebbe essere vicina: i tempi previsti sono di 18 mesi. E chi lo vorrà acquistare spenderà una cifra che varia dai 3.000 ai 5.000 euro.

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Un supporto a casa e in ospedale

Tante le funzioni che potrà svolgere, tali da renderlo un ottimo candidato all’assistenza di anziani e disabili, sia a casa che in ospedale. Può fare la spesa via Internet, è in grado di capire se un alimento è troppo caldo per essere servito, si occupa di incombenze domestiche e semplice è il suo mantenimento: non mangia, se non energia elettrica, che assorbisce come un normale cellulare tramite una presa di corrente.

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