Colica renale per Sgarbi: “Ho pensato di morire”

Sei mesi dopo i problemi di cuore che l’avevano fatto ricoverare d’urgenza a Modena, Vittorio Sgarbi ha fatto ricorso ancora una volta a un presidio sanitario. Lo si è saputo da un comunicato di ieri che annuncia: “Vittorio Sgarbi ha lasciato l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dov’era stato accompagnato in mattinata con l’elisoccorso a seguito di un malore. Si è trattato di una colica renale: nulla a che vedere con i problemi cardiaci che il critico d’arte aveva avuto lo scorso dicembre. Terminati gli accertamenti Sgarbi è stato dimesso”.

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“Una passerella non serve per masturbarsi”

“Sono andato sul Lago di Iseo e sono stato travolto da Christo”, ha detto il critico d’arte ai microfoni di Radio Cusano. “La bruttezza di quell’opera mi ha fatto venire una colica renale? Ecco, forse è stata una concausa, certamente sono andato a vedere le opere d’arte di quei bellissimi luoghi dicendo che la passerella avrebbe avuto senso se non fosse stata proiettata verso il nulla ma verso quei luoghi bellissimi che sono presenti sul Lago. Il dolore? Ho pensato che sarei morto”. Poi aggiunge: “Una passerella deve servire per andare nei luoghi, non per masturbarsi. La notte l’ho passata vedendo delle terme romane, delle chiese, ho fatto un percorso originale, poi nella mattinata mi sono reso conto che avevo questa dolorosissima colica renale”.

Allarme per dolori addominali

Dunque nulla a che vedere con i problemi cardiaci che avevano portato a un’ischemia e lo avevano costretto a un intervento d’urgenza. Questa volta Sgarbi aveva lamentato dolori addominali ed è stato visitato dai medici del Papa Giovanni XXIII, dove è stato trasferito in elisoccorso.

Doveva presentare l’ultimo libro

L’altra sera l’attivissimo (e irrequieto) Sgarbi era a Grumello del Monte per presentare il suo ultimo libro, “Dal cielo alla terra”. Sempre ieri in serata Sgarbi era stato a un incontro a Predore per visitare le terme romane. Poi il trasferimento all’hotel di Lovere da dove è stata chiamata l’ambulanza. Vittorio Sgarbi in mattinata era atteso a Salò (Brescia) per visitare una mostra.

Le foto all’interno dell’articolo si riferiscono al ricovero del dicembre scorso. Quella di apertura, invece, all’ultima disavventura sanitaria.

Problemi di cuore a dicembre, curato a Modena

Vittorio Sgarbi è stato dimesso alle 13,30 di oggi, lunedì 21 dicembre, dal reparto di cardiologia del Policlinico di Modena, diretto dal professor Giuseppe Boriani. Lo comunica lo stesso ospedale e il critico d’arte, dopo averlo anticipato ieri su Facebook dicendo “grazie ai medici e agli infermieri che mi hanno sopportato”, già oggi scalpitava annunciando la sua partecipazione a una trasmissione televisiva e le dimissioni da assessore alla rivoluzione, alla cultura e all’agricoltura di Urbino a causa dell’albero di Natale definito da Sgarbi di “una inutile bruttura immorale”.

Sgarbi dopo l’ischemia: “Ho rischiato di morire in mezz’ora”, le notizie del 18 dicembre

“Se non mi fossi fermato a Modena adesso sarei morto”. Se l’è vista brutta, Vittorio Sgarbi, che a poche ore dall’angioplastica d’urgenza che gli ha salvato la vita racconta del malore accusato nella notte tra mercoledì e giovedì scorso. Un’ischemia cardiaca, la diagnosi, e dal suo letto d’ospedale il critico d’arte aggiunge: “Mi hanno detto: se lei non si fosse fermato, entro mezz’ora sarebbe morto. Quindi ero vicino alla morte e non ne ho avuto la consapevolezza. Perché si sarebbe interrotto il flusso di sangue nella coronaria e io, non fermandomi, sarei morto”.

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“Ho avuto l’intuizione giusta a fermarmi”

Ciò che gli è successo lo ricostruisce in un video pubblicato su Facebook e aggiunge: “Andremo avanti, l’operazione è riuscita bene e adesso aspetto. Ci sarà un’altra parte di operazione e di cure, poi tornerò a rappresentarmi”. Inoltre, ricordando come tutto è iniziato, aggiunge: “Ho provato un dolore abbastanza forte e ho pensato che passasse. Dopo mezz’ora ho valutato l’anomalia e ho detto al mio autista di uscire a Modena dove c’è un policlinico, con dei medici specializzati sulle cure del cuore. Arrivato al pronto soccorso mi hanno rapidamente fatto quest’operazione per l’ischemia che avevo. Quindi ho avuto l’intuizione giusta di fermarmi”.

 

Sgarbi operato d’urgenza per un’ischemia cardiaca, è in terapia intensiva: le notizie del 17 dicembre

Intervento chirurgico d’urgenza a causa di un’ischemia cardiaca per Vittorio Sgarbi, 63 anni, al policlinico di Modena, dove ha subito un’angioplastica, dopo essere stato colpito da un malore. Era in viaggio in auto da Brescia, dove aveva partecipato a una serata di gala, a Roma e ora è ricoverato un terapia intensiva. A darne notizia il sto staff sul profilo Facebook del critico d’arte.

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Il cardiologo: “Lamentava un dolore al petto”

Il primario del reparto di cardiologia del policlinico di Modena, Giuseppe Boriani, ha spiegato che il paziente ora “dovrà rimanere a riposo alcuni giorni per la convalescenza. Si è presentato al pronto soccorso alle 3.58 della scorsa notte, accompagnato dall’autista, lamentando un dolore al petto. La situazione è stata affrontata prontamente e risolta nel migliore dei modi”. Il prossimo bollettino medico domani mattina.

L’ufficio stampa: “Le condizioni sono buone”

“Le sue condizioni sono buone”, ha scritto l’ufficio stampa di Sgarbi dopo l’intervento. “È stato lo stesso Sgarbi ad avvisare familiari e collaboratori. Vi terremo aggiornati nelle prossime ore”.

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