Luxuria e Miss Italia 2015: “Ora non scateniamo la caccia alle concorrenti trans”

Non ci saranno più le Miss Italia di una volta! Sorpresa (e che sorpresa!) per l’edizione 2015 di Miss Italia. La rivoluzione porta il nome di Vladimir Luxuria (nella foto in apertura). La sua presenza in giuria, dopo le polemiche dello scorso anno, non è una notizia che passa inosservata. È un grande segno di apertura da parte dell’organizzazione di Miss Italia e porterà – dice Vladimir all’Agenzia Ansa – altre novità sorprendenti”.
“L’organizzatrice di Miss Italia, Patrizia Mirigliani è una persona di grande sensibilità. Ha ereditato un regolamento ma sono certa che sarà capace di modernizzare il concorso e di renderlo più contemporaneo”, aggiunge.

 

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La clausola d’iscrizione

Nella scheda di iscrizione firmata dalle partecipanti, fino ad oggi, c’è stata una clausola sintetica ma significativa da sottoscrivere che prevedeva che le candidate fossero, e fossero sempre state, donne. Tutto gira intorno a questa norma.

“Credo che da quest’anno – anticipa Luxuria – l’interpretazione sarà più morbida e l’organizzazione si limiterà a controllare il nome sul documento d’identità senza fare ulteriori ricerche sul certificato di nascita delle ragazze. È una questione di privacy e di rispetto. Del resto, anche per lo Stato chi è nato uomo ed ha cambiato sesso diventa donna a tutti gli effetti”.

 

Luxuria: “Ne vedremo delle belle…”

In altre parole le operate, in questo modo, sarebbero ammesse per la prima volta in gara. Vladimir dice che il momento è cruciale e non si sbilancia sulle intenzioni dell’organizzazione, ma è pronta a scommettere che questa apertura ci sarà e “ne vedremo delle belle”.

 

Tante operate giovani e integrate

L’età di partecipazione a Miss Italia deve essere compresa tra i 18 ed i 30 anni. Ci sono molte persone già operate in questa fascia d’età? “Sì – risponde Vladimir – oggi ci sono tante operate giovani e integrate anche nel mondo del lavoro. Sono persone che non attirano lo sguardo, sono sobrie, donne normalissime, con l’appoggio delle famiglie, fidanzate e che sognano di sposarsi. Insomma, vere ragazze della porta accanto”.

 

La finale il 20 settembre da Jesolo

Invece di commentare la sfilata delle miss in tv insieme alle sue amiche, quest’anno Luxuria avrà il privilegio di sedere in giuria, domenica 20 settembre durante la finale in diretta da Jesolo in prima serata su La7 con la conduzione di Simona Ventura. “Vedrei bene in giuria anche un personaggio alla Michelle Obama, ovvero una donna di spessore che è andata in tv a ballare per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’obesità”. Questo per dire che “anche un concorso di bellezza è specchio dei tempi e può contribuire ad abbattere barriere. Miss Italia – aggiunge – fa parte del patrimonio culturale italiano ed è da snob con l’alito pesante e la puzza sotto il naso tirare in ballo il rispetto delle donne che va affrontato invece in altri contesti”.

 

“Conosco tante trans bellissime e molto femminili”

Vladimir Luxuria confida nel potere mediatico di Miss Italia anche per l’abbattimento di un altro tabù legato all’omosessualità femminile: “Una donna che, invece del principe azzurro, sogna una principessa rosa non deve avere per forza l’aspetto di una camionista, ma può essere anche una ragazza bellissima e superfemminile, io ne conosco tante”.

 

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“Se ci sarà non diremo chi è”

Poi Luxuria aggiunge: “Se tra le ragazze in gara ci sarà una trans non lo diremo e credo che sarebbe carino che non scattasse la caccia alla trans per indovinare chi è. Del resto la moda ha capito da tempo le potenzialità di personaggi come la modella brasiliana Lea T. (figlia del calciatore Toninho Cerezo, nella foto qui sopra), icona di grande femminilità”.

 

Nella foto al centro: Miss Italia 2014, la siciliana Clarissa Marchese

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