Family Day, “Siamo un milione”, ma per i gay: “È il festival dell’omofobia”

“Difendiamo i nostri figli. Stop gender nelle scuole” e da un ritratto della Madonna con il Bambino, posizionato sul palco. Secondo gli organizzatori sono “un milione” le persone in piazza San Giovanni a Roma per il Family Day, manifestazione iniziata sotto la pioggia battente, ma poi il tempo si è rischiarato. L’iniziative è nata in seno al mondo cattolico anche contro il ddl Cirinnà (qui il contenuto del testo) a favore dei matrimoni gay.

Ma al centro della protesta c’è soprattutto la teoria del gender, come spieghiamo bene in questo articolo di Barbara Liverzani.

“Siamo un milione…”

“Siamo un milione” ha detto dal palco il portavoce del comitato “Difendiamo i nostri figli!” Massimo Gandolfini. “Con questo evento – ha spiegato chiediamo che si tuteli e si rispetti la famiglia fondata sul matrimonio e si ribadisca il ruolo centrale dei genitori. Rigettiamo con forza il tentativo di infiltrare nelle scuole progetti educativi che mirano alla destrutturazione dell’identità sessuale dei bambini. Sono teorie senza basi scientifiche”.

Il gaudio meteo di Quagliariello

“Dopo il diluvio, una piazza San Giovanni meravigliosa e piena di sole! La forza della natura! #FamilyDay #stopgender #siamounmilione”: scrive su twitter Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale del Nuovo Centrodestra.

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La responsabile Lgbt: “Iniziativa omofoba”

“Ci troviamo a dover fare i conti con l’ennesima iniziativa omofoba e di censura condotta ai danni dell’educazione laica all’identità di genere e alla sessualità”: dichiara, invece, Ilaria Iapadre, Responsabile Area Tematica Lgbt dell’Unione degli studenti (nella foto qui sopra).

“A detta del Comitato promotore della manifestazione, nelle scuole vi sarebbero progetti di educazione alla affettività e sessualità che, col pretesto del contrasto al bullismo e alla discriminazione, veicolerebbero, spesso all’oscuro di madri e padri, teorie frutto d’uno sbaglio della mente umana. Dietro questa affermazione falsa e tendenziosa si cela in realtà la volontà di mantenere il costrutto del genere saldamente ancorato alle sue basi meramente sessuali e biologiche, affinché continui ad essere una gabbia che impone ruoli prefissati e genera violenza, isolamento, emarginazione e discriminazione”, prosegue la nota.

Ivan Scalfarotto: “Evento inaccettabile”

Un evento “inaccettabile” per il sottosegretario alle Riforme del governo Ivan Scalfarotto, che risponde a distanza dal Milano pride, corteo per i diritti Lgbt che si tiene oggi al padiglione Usa a Expo.

Critiche al Family day anche dalle associazioni di attivisti omosessuali che protestano con l’hahtag #familygay e da Sel, che lancia la campagna web #chiconoscenonhapaura e sottolinea che “la famiglia è ovunque ci sia amore”.

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