Bambini: Pronto, mamma?, così una bambina conversa con sua madre

Un bambino al telefono – gli adulti lo sanno – può essere un tormento. La voce infantile pone le domande di sempre : dove sei? Quando torni? L’adulto risponde paziente e forse un po’ scocciato. Le “domande-di-sempre” gli sembrano un inutile fardello, la ripetizione di un noioso gioco che lo distrae.
Per il bambino è un’altra cosa, invece. Sta lì, al telefono, tutto intero, dedicato al rapporto con suo padre o con sua madre, pieno di aspettative.

Un pensiero fatto di immaginazione

Cerca la confortevole rassicurazione del legame affettivo attraverso il dialogo. Ed è pronto a una conversazione, seppur breve, che stabilisca una comunicazione alta, profonda, priva di smancerie e ricca di pensiero. E il pensiero dell’infanzia – si sa – è fatto di immaginazione, gioco, affettività.
Questo delicato tessuto da intrecciare tra adulti e bambini è al centro di un bell’albo con i testi di Alice Horn e le illustrazioni di Joelle Tourlonias. Si chiama “Pronto, mamma?” (Il Castoro, 32 pagine, euro 12,50) e racconta un frammento di vita, una conversazione tra una bambina e sua madre. La bimba è in casa e, preso il telefono, chiama ponendo la domanda classica “Quando torni?”.

Una progressione di rassicurazioni

La risposta è l’innesco di una delicata progressione di gioiose e semplici rassicurazioni, dette con la semplicità geniale dell’immaginazione. Tra madre e figlia si stabilisce una immediata e potente complicità, fatta di realtà, fantasticherie e ironia. L’affabulazione diventa sentiero di incontro. Libro perfetto per i bambini ma anche per i genitori. Dai 4 anni.

Qui il sito dell’illustratrice

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