Acerra: bruciato vivo dal rivale in amore, al telefono diceva: “Tutto bene”

Ha bruciato vivo il suo rivale in amore, con un liquido infiammabile a cui ha dato fuoco. È successo ad Acerra, in provincia di Napoli, dove Raffaele Di Matteo, 52 anni, ha perso la vita dopo una corsa rivelatasi inutile all’ospedale Cardarelli di Napoli (nella foto), dopo essere andato con la sua auto a Villa de Fiori, il presidio medico più vicino. Ma di lì è stato trasferito d’ugenza nel grande ospedale napoletano, purtroppo inutilmente. Di Matteo fino all’ultimo ha anche cercato di rassicurare la convivente, dicendole al telefono “Tutto bene”, come nelle fiction americane, mentre era tutto coperto di ustioni.

Fermato il presunto assassino

Il presunto assassino, Vincenzo Di Balsamo, 38 anni, è in stato di fermo.
Secondo i primi accertamenti si sarebbe trattato di un gesto dettato da un’insana forma di gelosia.

 

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La vittima, un personaggio fuori dal comune

Il mattino di Napoli riporta la testimonianza della convivente, che ha solo 24 anni.

“Mi ha telefonato per tranquillizzarmi dicendomi che solo le mani erano bruciate, non avrei mai immaginato che sarebbe morto”: dice Antonietta Esposito, 24 anni, seduta sul marciapiede di fronte al portone della tragedia. Ad Acerra, in via Vincenzo Caruso, ci sono i familiari della vittima ed alcuni conoscenti, ma lei resta per lunghi tratti da sola con la testa tra le mani.
Antonietta, capelli mesciati, occhi azzurri, un corpo esile fasciato dai jeans e da una t-shirt di colore nero, da febbraio dell’anno scorso conviveva nella sua abitazione con Raffaele Di Matteo.

Lui aveva 7 figli

Secondo il racconto raccolto dal quotidiano napoletano, Di Matteo aveva sette figli, di cui sei con la prima moglie e l’ultimo di appena quattro anni con Lilia Bayzigitova, la donna che fino ad un anno e mezzo fa conviveva con Raffaele nella casa che si affaccia sul cortile dove la vittima lavorava.

E la lite fatale si sarebbe scatenata proprio Lilia, che continuava a vivere ancora in quella casa, nonostante si fosse ormai separata da Raffaele da oltre un anno mezzo.

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