50 anni dello Statuto dei lavoratori, un libro corale da oggi in e-book

Chi ha perso un familiare, chi ha perso (o perderà) il lavoro, chi ha perso una bella fetta di reddito, chi ha perso libertà di muoversi, vedere amici o andare in libreria.

Il conto del Covid 19 è salato, ancorché provvisorio. Ma paghiamo anche il conto dei nostri errori. Ne abbiamo avuto più d’una conferma nella vicenda del corona virus (e non solo per la polemica sulla apertura delle fabbriche e i codici d’identificazione delle produzioni essenziali). Ma se c’è una premessa da fare è che ad essere essenziali sono solo i lavoratori e le lavoratrici, a partire dalla loro salute. Perché essenziale, ancor più oggi che lo tsunami della pandemia si sta ritirando, è il lavoro. E, tra i tanti errori commessi, il primo è la svalorizzazione del lavoro teorizzata e perpetrata negli ultimi decenni.

Perché il lavoro è tutto. Cosa c’è di più bello, di più importante, di più gratificante del lavoro? Cosa c’è che dia più senso di libertà, che più si leghi a valori quali dignità, stima e considerazione dello svolgere il proprio lavoro? E allora, perché il lavoro e i lavoratori valgono ancora così poco, pesano e spostano sempre meno? Parole desuete come datore di lavoro e prestatore d’opera sono uscite dal lessico corrente ma restano intatte nella realtà materiale delle persone.

La conquista dello Statuto

 

La conquista dello Statuto dei lavoratori fu un grande momento di affermazione di diritti e di democrazia. In questi cinquant’anni si sono accese molte speranze e abbiamo registrato molte sconfitte, più autunni che primavere per intenderci. Proprio per questo, un anniversario così importante può essere visto e sentito come l’occasione per una riflessione collettiva sul tempo trascorso ma soprattutto sull’orizzonte di oggi.

I 50 anni dello Statuto, il lavoro, i diritti e le persone ai tempi del corona virus: è questa la sintesi del libro “Lavorare, è una parola”, curato da Altero Frigerio e Roberta Lisi, con i contributi di Letta, Macaluso, Camusso, Sassoli, Mons. Zuppi, Pennacchi, Marcon, Smuraglia, Borrometi e tanti altri, uniti dall’art. 1 della nostra Costituzione.

Il libro, disponibile da mercoledì 20 maggio (cinquantenario dello Statuto), in e-book, sarà poi a giugno in libreria per l’editore Donzelli.

 

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