Bocciata anche la sfiducia della Bonino contro Bonafede

Respinta la prima mozione di sfiducia, presentata da Salvini, Meloni e Forza Italia contro il ministro della Giustizia Bonafede.

La mozione è stata votata da 292 senatori (presenti 297). I sì sono stati 131, i No 160, un solo astenuto.

A Palazzo Madama è poi iniziata la seconda chiama, quella sulla mozione presentata da Emma Bonino.

Poco prima delle 16,30 la presidente Casellati ha confermato che anxhe la mozione di +Europa è stata respinta con 150 voti contrari, 129 Sì e ben 19 astenuti.

In entrambe le votazioni è risultato determinante per il governo il contributo dei senatori di Matteo Renzi. Ora bisognerà vedere quali saranno le contropartite per Iv che si ritiene sottovalutata.

 

Il primo commento del ministro

 

“Sono soddisfatto, ora al lavoro”, ha commentato il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. “Ho sempre rigettato l’idea di una giustizia divisa tra giustizialismo e garantismo – ha aggiunto – . La stella polare è la Costituzione. Importante che maggioranza abbia trovato sintesi”.

 

Il dibattito in aula di oggi

Nell’Aula del Senato è andata avanti epr tutta la mattinata la discussione delle due mozioni di sfiducia nei confronti del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Il via dalle 9.30 di stamattina. La replica del ministro sarà trasmessa in diretta tv (su Sky, Rainews e dalle 11 su Rai3) e in rete (nel video sotto e sul sito di Radio Radicale), come prevedeva il calendario dei lavori dell’Assemblea di Palazzo Madama.

Se cade il governo “io credo che non ci sarà una nuova maggioranza, ma elezioni. Non credo a governi di unità nazionale, ad altre maggioranze. O si va avanti con questo governo o saranno elezioni”: ha detto ieri sera il presidente della Camera Roberto Fico intervistato a diMartedì su La7.

“Io credo che oggi non ci sarà nessun problema, la mozione di sfiducia verrà respinta a larga maggioranza”, spiega ai cronisti il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. E a chi gli chiede se ci sia una partita di scambio tra il governo e il partito di Renzi in vista della mozione al voto domani in Aula, D’Incà replica: “io credo che questo sia il momento di pensare al rilancio del Paese”.

Il leader di Italia viva, Matteo Renzi, ha annunciato nel suo intervento, avvenuto subito dopo la replica del ministro Bonafede, che avrebbe votato contro le due mozioni di sfiducia.

Il governo, così, salvo sorpresa dovrebbe essere salvo. Alle 14,30 è iniziato il voto di Palazzo Madama per appello nominale e divisi in blocchi di 50 per ragioni di sicurezza da coronavirus.

 

La Boschi tratta per Renzi con Conte

La capogruppo Iv alla CameraMaria Elena Boschi è stata ieri a colloquio a Palazzo Chigi per quasi due ore. L’ex ministro renziano avrebbe avuto un incontro con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte anche se, al momento, manca una conferma ufficiale del colloquio. Boschi, prima di vedere Conte, era stata ricevuta dal capo gabinetto di Palazzo Chigi Alessandro Goracci. L’arrivo di Boschi a Palazzo Chigi cade a poche ore dal voto sulla mozione di sfiducia in Aula al Senato e dopo che Iv, nei giorni scorsi aveva mandato il suo pacchetto di proposte al capo del governo.

Crimi e Boccia fanno sapere…

“Sono convinto che la maggioranza voterà compatta. Il ministro della Giustizia è il capodelegazione di M5S al governo ed è un ministro importante, se qualcuno nella maggioranza vota la sfiducia ovviamente è una sfiducia al governo, questo è evidente a tutti, ma sono convinto che non ci saranno sorprese”: ha detto il capo politico M5S Vito Crimi a Skytg24 .

“La sfiducia al ministro Bonafede sarebbe una sfiducia a tutto il governo, in quel caso la crisi sarebbe inevitabile”: ha confermato il ministro per le Autonomie, Francesco Boccia, a La Vita in Diretta. “Mi auguro – ha proseguito Boccia – che la mozione di sfiducia porti ad un dibattito, come è giusto che sia, e che ci siano chiarimenti. Ovviamente non mi auguro e non penso che il ministro sarà sfiduciato”.

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