Futuri papà: “L’alcol compromette il sistema nervoso dei figli”

Il divieto alle madri è stranoto. Meno diffuso invece l’invito a limitare il consumo di alcol per gli uomini che vogliono diventare padri: l’assunzione costante di alcol può provocare mutazioni genetiche che si riflettono sui figli. A sostenerlo è uno studio del Cnr secondo cui “l’esposizione paterna prenatale ad alcol è in grado di influenzare lo sviluppo dei piccoli e in particolare il corretto funzionamento delle cellule del sistema nervoso centrale”.

Nascituri più predisposti da adulti all’abuso

Più nello specifico, le bevande alcoliche, se consumate regolarmente e con intensità, possono incidere sul patrimonio genetico di un uomo generando anomalie che poi possono essere trasmesse ai figli, al momento del concepimento. Inoltre si creerebbe anche una predisposizione specifica: divenuto adulto, il bambino sarebbe più soggetto a diventare dipendente dall’alcol rispetto a chi ha avuto un padre con comportamenti più misurati.

A rischio sopravvivenza e funzioni cellulari

Ulteriori dettagli della ricerca vengono raccontati da LetteraDonna.it che riporta la spiegazione di Marco Fiore, coordinatore dello studio e ricercatore. Secondo lo scienziato l’abuso di sostanze alcoliche genera un problema a monte condizionando nell’embrione e poi nel feto “la sopravvivenza e la funzionalità di diverse popolazioni cellulari neuronali e non neuronali”.

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