Il mio viaggio di primavera tra passato e futuro (con una sorella da scoprire)

Metà dei (trenta giorni a novembre con april, giugno e settembre… ok quindi marzo ne ha 31), metà dei 31 giorni di marzo li ho passati fuori dalla mia città.

A dirla così mi sento una di quelle donne in carriera stile serie tv. In realtà è stato semplicemente un accumulo di viaggi uno dietro l’altro.

Partendo da Bristol, prenotato all’ultimo dalla mia folle mamma (se stai leggendo ti voglio bene), per andare a vedere la scuola in cui probabilmente andrò a studiare sei mesi l’anno prossimo. Passando poi a Londra con mia sorella e, infine, in questo momento mi trovo su un aereo per Bordeaux con la mia classe per passare otto giorni in famiglia.

Io e le mie due compagne di casa siamo molto gasate perchè, guardando su steeet view l’indirizzo della nostra host family, sembrerebbe abbiano una casa con piscina!! Poi non voglio parlare troppo presto, magari ci siamo sbagliate e in realtà è la casa del vicino quella con la piscina e noi siamo in una mansarda brutta buia e piccola (se anche fosse così continueremo a dire che siamo in una casa con piscina, tanto per tirarcela un po’).

Tornando all’esperienza a Londra, dovete sapere che il mio caro papà da qualche anno per Natale mi regala un viaggio da fare a gennaio insieme a lui (dato che compiamo entrambi gli anni a metà mese). Questa volta peró ha cambiato i piani superando ogni aspettativa e, sí, mi ha regalato un viaggio, ma non per me e lui. La compagna di avventure questo giro era la mia sorella grande quasi trentenne.

La cosa davvero bella e insolita per entrambe è stata che nonostante io sia più piccola e quindi lei dovesse in un certo senso prendersi cura di me, lei dall’altra parte aveva viaggiato una sola volta fuori dall’Italia e non parla l’inglese. Ovviamente il tutto ha avuto i suoi pro e contro.

Contro del tipo che nel centro storico ci fermavamo ogni 10 metri per fare una foto. Foto, foto, foto a ogni cosa. D’altra parte ero contenta di vedere lo stupore nei suoi occhi anche per dettagli che io davo ormai per scontati. Ovviamente abbiamo visitato anche zone in cui io ero già stata, ma penso che crescendo le si vedano sempre con occhi diversi e poi Londra è sempre Londra, meravigliosa in ogni suo angolo.

Ma l’aspetto più bello in assoluto è stato quello della lingua. Per la prima volta in un viaggio sono stata obbligata a parlare sempre e solo io, per qualsiasi cosa. Questo mi ha dato l’opportunità di interagire con le persone del posto, di conoscerne di nuove e di fare due chiacchiere e risate nel pub la sera o al mercato di pomeriggio. Poi ovviamente viaggiare con una sorella è molto diverso che con i tuoi genitori, è come viaggiare con un’amica e come tutti sappiamo le risate, i pettegolezzi e le piccole libertà che di solito non abbiamo (o meglio non ho) non possono mancare.

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