Due o tre indirizzi buoni per una vacanza spartana

Senza scomodare (per la milionesima volta) il filosofo cinese Lao Tse: “Un grande viaggio comincia con un piccolo passo”, bisogna però ammettere che, anche se sono passati 2.400 anni, il vecchio Lao Tse aveva ragione: un buon paio di scarpe ti porta dappertutto. E di sicuro costa meno di un biglietto aereo. Il che di questi tempi ha il suo peso.

È forse anche per questo che in Italia sono sempre di più gli eco-turisti o le giornate dedicate al Trekking come quelle organizzate a Bologna il 21 e il 22 febbraio.

 

Zaini, ingegneri, poeti e così via…

Si moltiplicano così gli ingegneri dell’assemblaggio dello zaino (ci sono delle tecniche rigidissime e guai sgarrare). I Marco Polo delle vacanze low cost (nel giro di una settimana, passo dopo passo, si arrampicano in capo al mondo).  I poeti che si commuovono attraversando il paesaggio. Senza dimenticare che, viaggiando a piedi, non si emette tutta quell’orribile anidride carbonica, sputata dai motori.

 

Una sfida che può essere divertente

In ogni caso, se anche voi siete fra quelli che al solo pensiero di “Camminare?” Rispondete: “Sì, certo, se ho la macchina dall’elettrauto o se ho perso l’autobus”, un piccolo viaggio – un week end tanto per cominciare – a piedi, potrebbe rivelarsi una sfida persino divertente.

 

Una piccola guida per organizzarsi

Per l’organizzazione, è piuttosto agevole. Ci sono diverse cooperative o agenzie di viaggio che organizzano viaggi molto belli (a leggere la lista viene voglia di farli tutti). E naturalmente supersostenibili.

C’è per esempio Walden, un gruppo di guide “pure e responsabili” che parte quasi ogni settimana per mete in tutto il mondo dall’Appennino dell’Emilia Romagna alla Namibia.

 

 

Una festa tra i boschi a San Godenzo

Fra le tante proposte hanno per esempio il soul trekking – letteralmente il  camminare dell’anima. Uno facile è  il prossimo aprile: tre giorni e due notti a vivere la festa del Cantamaggio a San Godenzo, camminando fra i boschi e i bucolici  borghi  fra Romagna e i Toscana.

Tutto compreso (trekking,  albergo, pasti) costa 170 euro. Altre organizzazioni sono “Cammini”, che organizza vacanze a piedi e in bici.

O anche Movimento lento, che ti fa vivere come un antico pellegrino sulle tracce di San Francesco  (13 tappe di una ventina di km al giorno) o un antico Romano percorrendo la Via degli Dei sugli antichissimi selciati sull’Appennino fra Bologna e Firenze.

 

Vantaggi e svantaggi di una vacanza più spartana

Gli svantaggi di una scelta così radicale? Qualche comodità in meno visto che in genere si dorme in alberghi abbastanza spartani. Qualche fatica in più: non solo il camminare, ma anche il lavarsi  calzini e magliette la sera. Spegnere il cellulare. E naturalmente il vivere in gruppo per qualche giorno. Un po’ di spirito di adattamento, certo. Però questo è anche il bello: si fanno belle amicizie con tante persone diverse e interessanti. In genere comunque gli organizzatori hanno anche una certa sensibilità nel formare il gruppo che partirà insieme.

Quanto ai vantaggi, beh… incontrare, parlare, faticare ( e non tornare, come al solito, appesantiti dopo le vacanze), fermarsi nei piccoli negozietti, comprare sicuramente meno (non si può caricare tutto nella zaino!), risparmiare.

E al ritorno sentirsi più forti: se sono riuscito ad affrontare questa sfida, allora me la posso cavare dappertutto”.

 

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