Se la puzza arriva dallo spazio profondo

Lo spazio puzza. Lo ha annusato per noi Samantha Cristoforetti,  la prima donna italiana in orbita intorno alla Terra. Cioè, non è proprio sicuro che puzzi perché, non essendoci aria nello spazio, non ci si può affacciare al finestrino per sentire se la puzza viene da fuori, come quando si è in macchina e magari si fa finta che venga da fuori, ma invece no.

 

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Un odore sgradevole

Però Samantha ha annusato un pezzo di lamiera che prima è stata nello spazio e poi l’hanno portata dentro la navicella e dice che sa di bruciato e di stantio, tipo muffa. Un odore cattivo.

Gran delusione per noi che credevamo che lì dove stanno con la Stazione Spaziale si sentisse già odore di Paradiso. Pazienza. Quando passeremo da quelle parti per andare chissà dove, avremo preoccupazioni più urgenti e il naso l’avremo lasciato giù. Ma pensa se un giorno si apre uno spiraglio nell’atmosfera e questa puzza misteriosa si sente sulla Terra. L’odore di spazio dilaga, è dappertutto. Qualcuno è allergico, ha crisi anafilattiche. Qualcun altro vomita. I fiori, sopraffatti, non profumano più.

Se dilagasse sulla Terra

La gente non sa come difendersi, i produttori di deodoranti si arricchiscono più di quanto già non lo siano, ma poi i gas delle bombolette allargano il buco dell’ozono e la puzza aumenta. Cosmica, totale, dilagante, non si cancella.

La puzza di universo se ne fa un baffo delle mascherine filtranti che si usano contro i gas di scarico della auto; qualcuno ruba la bombola d’ossigeno alla nonna malata, ma poi anche le bombole finiscono. Per sentire odore di qualcosa di noto e non quella nuova puzza  inquietante la gente comincia ad aspirare aria dalle proprie ascelle, a prendere il the nei pisciatoi. Quelli con la puzza sotto il naso sono i più fortunati, per loro non è cambiato niente, sentono solo puzza di se stessi. Quelli  in odore di santità (pochi), son disorientati: se lassù c’è olezzo di bruciato, non ci avrà messo lo zampino il diavolo?

 

La medicina del furbo

Un giorno un tipo furbissimo trova la soluzione. Inventa una medicina che anestetizza i neuroni olfattivi, non senti più gli odori; però ha un effetto collaterale: non si provano più i sentimenti, belli o brutti che siano. Scompare la puzza di universo, ma spariscono anche l’amore, l’odio, l’allegria, la tristezza. La gente comincia ad annoiarsi.

 

Scompare la gelosia

L’unico spasso diventa il far soldi. Si fanno talmente tanti soldi che non ci sono più poveri. Tutti possono comprare tutto, nessuno ha più bisogno di niente e  non si riesce nemmeno più a fare le guerre. Volete i diamanti? Eccoli! Volete occupare la mia terra? Bene! Con tutti i soldi che ho, mi sposto da una parte che mi piace di più. Vuoi mia moglie, ti piace mio marito? Che problema c’è? Non c’è più la gelosia, che prima faceva scoppiare fior di tragedie. La noia è inarrestabile

Chiudiamo il buco

Poi arriverà uno con un’idea geniale: “Chiudiamo il buco nell’ozono! L’odore di universo non entrerà più, non avremo più bisogno del farmaco anti puzza e anche gli effetti collaterali scompariranno!.

La gente, anche i capi di Stato, accoglieranno con entusiasmo l’idea. Si tireranno fuori gli impegni sul rispetto dell’ambiente, i protocolli di Kyoto, varie ed eventuali e tutti li rispetteranno rigorosamente. Il buco nell’ozono si chiuderà e torneranno odio, amore, invidia, gelosia, desiderio di possesso, pietà e chi più ne ha più ne metta. La gente sulla Terra ricomincerà a vivere.

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