Alle 16 l’incontro tra governo e Regioni, la Puglia chiede zona rossa per Foggia e Bat

Il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie,Francesco Boccia, ha convocato in videoconferenza una riunione nella giornata di oggi, giovedì 19 novembre, alle 16 dopo la richiesta avanzata martedì dalla Conferenza delle Regioni, di unincontro urgente con il governo riguardo ai 21 parametri previsti per stabilire le ‘zone’. All’incontro parteciperanno anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro.

 

La questione del Natale

Continua il dibattito tra le Regioni e tra governo e Regioni sulle fasce e le strette previste nelle varie aree e torna la questione del Natale.

“La mia paura – dice a Sky TG24 il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – è quella del Natale. Noi vogliamo vivere un Natale normale, ma, se immaginiamo di farlo come qualcuno ha vissuto le settimane dell’estate, a gennaio o febbraio ritorneremo in questa situazione e non possiamo permettercelo”.

“Faremo di tutto – ha detto la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa – perché il Natale sia reso più tradizionale possibile, ma è ovvio che non si potrà minimamente cedere alla tentazione di lasciare, che rivediamo il film che abbiamo già visto durante l’estate”.

La Lombardia preme per l’arancione

“Noi abbiamo già iniziato una fase di leggero ma significativo miglioramento. Il nostro Rt è sceso in maniera sostanziale, tanto che in base ai numeri noi rientreremmo oggi in una zona arancione”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento con ‘Mattino 5′. “È ovvio che, in base al Dpcm, una questione di cautela impone che quando si entra in una certa zona si debbano confermare i dati per due settimane,quindi noi fino al 27 novembre resteremo in zona rossa”.

“L’evoluzione dell’epidemia – ha detto Fontana – parte dal fatto che non è che improvvisamente si annulli tutto. Noi abbiamo avuto una salita costante e anche molto violenta dei ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive. Adesso siamo in una fase in cui c’è un aumento, ma molto più ridotto”. “Diciamo che siamo arrivati in cima al plateau, a questa sorta di montagna, adesso siamo in una fase in cui camminiamo in pianura e presto inizierà la discesa”, ha aggiunto Fontana.

“Credo – ha osservato – che sia meglio un po’ di cautela all’inizio che dover poi rincorrere una ripartenza della corsa del virus. È meglio avere un po’ di cautela iniziale e cercare di metterci in sicurezza. Anche perché dobbiamo fare il Natale e dobbiamo farlo con una certa libertà”.

“Questi miglioramenti non sono determinati dal lockdown dello Stato, perché gli effetti di una misura si vedono dopo almeno 15 giorni. Adesso stiamo vivendo i risultati che derivano all’ordinanza della Regione Lombardia del 22 ottobre. Tra qualche giorno inizieremo a vedere i risultati del lockdown nazionale”.

In Piemonte situazione complessa

“Alcuni indicatori stanno migliorando in Piemonte ma la situazione è ancora molto complessa , tant’è che, come previsto dalla definizione nazionale del metodo di indicatori, il trend deve essere stabilizzato per almeno 15 giorni per poter uscire dalla zona rossa. Speriamo che questo trend possa proseguire. Se tutto si conferma per fine mese si dovrebbe poter rientrare in zona arancione”: afferma la sindaca di Torino Chiara Appendino intervenuta a Rai News.

 

La Puglia chiede zone rosse per Foggia e Bat

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha inviato una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza per chiedere “l’adozione di un provvedimento che inserisca esclusivamente i territori delle province di Foggia e di Bat nella cosiddetta “zona rossa”, in quanto caratterizzati da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”. Bat è una sigla che sta per Barletta-Andria-Trani.

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