Borracce per l’acqua: “Scelta salutare se lavate a fondo, ecco perché”

Borracce, bottiglie colorate sopratutto di alluminio, ma anche di ceramica o vetro. Sono l’oggetto green più trendy del 2019, sempre più diffuse con l’obiettivo di ridurre l’uso delle inquinanti bottigliette di plastica usa e getta. Ma attenzione alla loro pulizia: se non adeguatamente lavate, possono accumulare microrganismi ambientali.

I problemi di igiene

“Bere acqua del rubinetto è una scelta sana oltre che ecologica”, spiega all’AdnKronos Salute Pier Luigi Lopalco (nella foto sopra), docente di Igiene dell’università di Pisa, “perché si tratta di acque controllate costantemente. Si deve avere solo l’accortezza di pulire la borraccia, e soprattutto asciugarla, dopo averla usata durante la giornata. L’umidità e il calore favoriscono infatti la crescita di funghi e alghe. Dobbiamo poi insegnare a bambini e ragazzi a non scambiarsi le borracce, perché diventerebbero veicolo di malattie ben più problematiche, a partire dall’influenza”.

Come sceglierle

Qualche rischio in più si ha se si versano nella borraccia bevande zuccherate senza sciacquarla subito dopo. “Questo perché gli zuccheri sono dei forti nutrienti, anche per i batteri”, ricorda l’esperto. “Sono preferibili bottiglie con la bocca più larga, che possano essere controllate all’interno, diano modo di essere pulite con gli appositi spazzolini e possano essere, di tanto in tanto, lavate in lavastoviglie o disinfettati”, spiega Luca Lucentini, direttore reparto qualità dell’acqua e salute dell’Istituto superiore di sanità.

I materiali

Importante anche il materiale. Vanno bene, elenca l’esperto, “alluminio, vetro, ceramica o plastica di ultima generazione, come il tritan. Non vanno invece assolutamente utilizzate più volte le bottigliette di plastica usa e getta, che non sono state testate per il riuso”.

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