Tim: Gubitosi amministratore delegato e direttore generale

Rivoluzione a Tim. Il cda della società ha nominato Luigi Gubitosi amministratore delegato e direttore generale del gruppo telefonico. Commissario straordinario di Alitalia, ex dg della Rai ed ex ad di Wind, Gubitosi prende il posto di Amos Genish, sfiduciato martedì scorso a maggioranza del cda. Gubitosi è stato eletto con nove voti a favore su quindici.

Per il commissario straordinario di Alitalia, che in consiglio si è astenuto, si sono espressi tutti i consiglieri eletti nella lista Elliott. Contrari invece i cinque rappresentanti di Vivendi.

Il primo commento del nuovo ad

“Tim ha una grande storia ed un capitale umano da valorizzare per vincere la sfida del mercato, incrementare la generazione di cash flow per ridurre il debito ed esaminare con attenzione e velocità il progetto per la costituzione di una rete unica”, ha detto Gubitosi (nella foto qui sopra mentre entra nella sede di Tim).

Il cda di Tim, conferma una nota della società, “condivisa la raccomandazione del Comitato Nomine e Remunerazione – ha proceduto a nominare Luigi Gubitosi Amministratore Delegato e Direttore Generale, conferendogli deleghe esecutive”. “Con decisione assunta a maggioranza è stato confermato l’assetto delle deleghe in essere”.

 

 

Luigi Gubitosi (nella foto) sarà il nuovo Ad di Tim. Ma la decisione formale spetta al Cda convocato per oggi, domenica 18 novembre.

Dopo la spaccatura nel Comitato nomine tenuto giovedì scorso, ci sono voluti due giorni di lavorio per riportare l’unanimità tra i consiglieri che fanno capo al fondo Elliot. Il presidente Fulvio Conti per tutta la mattinata di ieri ha avuto intensi contatti telefonici con tutti i consiglieri. Ci sarebbe stata – secondo quanto risulta all’Agenzia Adnkronos – anche una riunione in call conference al termine della quale sarebbe arrivato il via libera che oggi dovrebbe portare l’attuale commissario di Alitalia, già Ad della Rai, alla guida della società di Tlc.

La nomina del nuovo ad si intreccia con le scelte politiche sulla rete delle Tlc. Venerdì la maggioranza ha presentato un emendamento al decreto fiscale per favorire l’integrazione tra le reti di Tim e di Open Fiber. L’obiettivo è quello di favorire la nascita di una rete unica in fibra, anche attraverso incentivi fissati dall’Autorità delle Tlc.

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