Cartelle esattoriali: pagamenti rinviati al 31 dicembre

Via libera da parte del consiglio dei ministri al decreto che sospende la riscossione fino al 31 dicembre: lo stop riguarda l’invio di nuove cartelle, i pagamenti di quelle già ricevute e la sospensione dei pignoramenti. Nel decreto, chiarisce il comunicato diffuso da Palazzo Chigi al termine del cdm, viene disposta la proroga fino al 31 dicembre 2020 della sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle di pagamento, del pagamento delle cartelle precedentemente inviate e degli altri atti dell’Agente della Riscossione.

Vale anche per le rateizzazioni

Allo stesso tempo, si proroga al 31 dicembre anche il periodo durante il quale si decade dalla rateizzazione con il mancato pagamento di 10 rate, anziché 5. Per consentire uno smaltimento graduale delle cartelle di pagamento che si sono già accumulate, alle quali si aggiungeranno quelle dei ruoli che gli enti consegneranno fino al termine della sospensione, precisa ancora il comunicato, è inoltre previsto il differimento di 12 mesi del termine entro il quale avviare alla notifica le cartelle.

Da giovedì in arrivo 9 milioni di cartelle esattoriali, il 73% è sotto i mille euro, le notizie del 13 ottobre 2020

Nessuna proroga – almeno per il momento – della moratoria delle cartelle e da giovedì 15 ottobre l’erario tornerà a battere cassa con i contribuenti che devono fare i conti con ‘pendenze’ fiscali o multe non versate. Ma non ci sarà nessuna ondata di cartelle, il recupero sarà graduale, parola di ministro.

Ondata paventata dalle opposizioni

Il rischio di un’ondata di richieste, che avrebbe un impatto pesante in un periodo in cui l’economia sta subendo i contraccolpi della crisi provocata dal Coronavirus, era stato paventato dalle opposizioni. Le ultime proiezioni dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, che ha ereditato l’attività da Equitalia, risalgono all’inizio di settembre.

I numeri e gli importi

Stimano 8,9 milioni di cartelle non recapitate ai contribuenti dal marzo scorso, con un impatto sul deficit calcolato in circa 165,5 milioni di euro. La maggior parte di queste – in pratica 9 su 10 – di importo inferiore ai 5 mila euro. In particolare ce ne sarebbero 6,5 milioni (in pratica il 73% del totale) sotto i 1.000 euro, 1,5 milioni tra 1.000 e 5mila euro e solo 881 mila oltre questa soglia.

Fisco: stop a pagamenti fino al 15 ottobre, le notizie del 19 agosto 2020

Novità per il fisco. Sono state pubblicate le Faq aggiornate, in seguito alla proroga della sospensione fino al 15 ottobre dei pagamenti e delle cartelle di pagamento, stabilite con il decreto legge di agosto.

L’Agenzia delle Entrate – Riscossione comunica in una nota che con l’entrata in vigore del decreto legge di agosto, ha aggiornato sul proprio sito internet le risposte alle domande più frequenti, con ”alcuni importanti chiarimenti in materia di riscossione rispetto a quanto già previsto dai precedenti decreti legge cura Italia e rilancio”.

Posticipati fino al 15 ottobre

In particolare, il decreto posticipa fino al 15 ottobre 2020 la sospensione dei versamenti di tutte le entrate tributarie e non tributarie, derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento.

La sospensione riguarda anche la notifica di nuove cartelle, dei pignoramenti e degli altri atti di riscossione.

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