La Boldrini e la Bonino a Asia Argento: “Non lasciare l’Italia”

Si muovono donne autorevoli a favore di Asia Argento, dopo l’ennuncio che vuole abbandonare l’Italia, dato a Bianca Berlinguer.

La prima a intervenire è stata la presidente della Camera, Laura Boldrini (nella foto in basso), con un testo pubblicato oggi sulla prima pagina del Corriere della Sera.

La Boldrini ha mandato un messaggio preciso all’artista: “Devi rimanere in Italia per rafforzare la solidarietà tra donne. Asia non mollare”.
La presidente della Camera ha fatto poi aggiunto: “Non ho avuto modo di chiamare Asia Argento perché sono in missione a New York e in Canada. Le mando, però, questo messaggio: bisogna rimanere in Italia per rafforzare la solidarietà tra donne. Asia non mollare”.

E ha continuato: “Mi spiace che abbia detto che vuole andarsene dall’Italia. È il momento di fare squadra tra le donne. Ognuno lo può fare nel proprio ambito, nello spettacolo, come nella politica”.

Internet e l’umiliazione femminile

A proposito di Rete e Internet, la presidente della Camera è tornata a puntare il dito: “È la nuova frontiera dell’umiliazione per il mondo femminile. Una donna si trova spesso davanti a un bivio: o accettare le offese, le sconcezze oppure uscire dal web. Alla Camera ho istituito una commissione sui fenomeni di odio, dedicata alla deputata laburista britannica Jo Cox, uccisa nella campagna elettorale per la Brexit. Le conclusioni della commissione sono inquietanti: al vertice della piramide dell’odio c’è la donna. È il bersaglio numero uno delle violenze, dell’intolleranza. Forse si è creduto che le questioni femminili fossero risolte. Niente di più sbagliato. Si è, invece, perso molto terreno e la misoginia avvelena la società”.

Emma Bonino: “Io resterei in Italia”

Anche Emma Bonino (nella foto qui sopra) ha manifestato solidarietà all’attrice e regista durante un’intervista a Repubblica: “Io non scapperei dall’Italia. Non c’è maggiore solidarietà negli altri posti. Conquistare il rispetto non è facile, ma non me andrei per questo. Non mi stupiscono queste reazioni. Bisogna far fronte a queste cose”.

 

 

L’annuncio a #Cartabianca

Ha atteso l’incontro con Bianca Berlinguer a Cartabianca su Rai3 per dare il suo annuncio. “Non vedo cosa ci sto a fare in Italia, tornerò quando le cose miglioreranno per combattere le battaglie con tutte l

 

 

 

 

 

 

Ha atteso l’incontro con Bianca Berlinguer a Cartabianca su Rai3 per dare il suo annuncio. “Non vedo cosa ci sto a fare in Italia, tornerò quando le cose miglioreranno per combattere le battaglie con tutte le altre donne”. Poi ha aggiunto: “Tornerò in Italia in vacanzaNon vado via subito, ci vorrà un po’ di tempo per organizzarmi, ma lo farò”.

Asia Argento, per la verità, si è già allontanata dall’Italia: “Sono a Berlino – dice – perché avevo bisogno di andarmene per un po’, il clima di tensione è abbastanza pesante su me e sulla mia famiglia, avevo bisogno di respirare”.

Ecco il video integrale dell’intervista

 

Non sono né pazza né troia

Poi ha parlato di quello che è accaduto dopo la rivelazione delle molestie subite da Weinstein: “Devo ancora capire chi sono. Però è come se si fosse spalancato un portone enorme, sento accanto a me migliaia di persone, non mi sento più sola nelle mie battaglie. Una donna con un suo punto di vista personale viene definita spesso o troia o pazza, io non mi sento nessuna di queste cose. Sono una mamma, una donna che lavora e paga le tasse, ho persone che mi vogliono bene, mi sento una donna libera finalmente”. Ha raccontato di essersi sentita in colpa “per non essere riuscita a scappare, non aver avuto il coraggio di denunciare”.

“Non ho avuto nessun favore”
“Ci ho messo tantissimo tempo anche a dirlo a mia madre. Mentre a mio padre e a mia figlia l’ho detto solo ora”, ha rivelato. E ha replicato a chi l’ha accusata di carrierismo: “Non ho avuto nessun favore. Non mi fa piacere stare qua a parlare di queste cose, il mio unico potere è stato dire di no alle proposte di regali e di film che arrivavano da Weinstein, non ho più fatto provini o letto un copione per loro”.
Quello che è successo, ha concluso, è stata “una strettoia” e non “una scorciatoia”: “Sono stata chiusa in una stanza con un maniaco sessuale, un predatore seriale che si è approfittato di me, io ero una ragazzina”.

 

 

 

 

 

Papà Dario l’orrore lo ha creato al cinema con tanti film. Ora, però, che lo vede nella vita reale, attraverso gli attacchi e gli insulti alla figlia Asia Argento, fa fatica a parlare, ma non per questo rimane in silenzio: “È un’altra violenza che si aggiunge a violenza”. “L’ho promesso a lei: non intendo espormi. Voglio difendere mia figlia in tutti i modi e devo rispettare i suoi desideri in questo momento: lei ha intenzione di combattere da sola. E ce la farà”.

“Non sapevo nulla, non immaginavo”

Intervistato al telefono dal Corriere della Sera, Dario Argento aggiunge: “Non ne sapevo niente, Asia non mi disse nulla al tempo. Non potevo immaginare. Le sue parole coraggiose stanno scoperchiando finalmente il vaso di Pandora su un sistema marcio. Eppure ora se la prendono tutti con lei, come se fosse lei ad aver sbagliato. La denigrano per non aver rivelato prima. Lo trovo davvero surreale e così maledettamente ingiusto”.

Asia Argento: “Abusi da un regista italiano e stordita con la droga dello stupro”, le notizie del 16 ottobre 2017

Non si è fatta intimidire dalle critiche, ma anche dagli insulti. Anzi, va avanti nella sua battaglia denunciando altre violenze subite, dopo quelle già denunciate da parte di Harvey Weinstein. Asia Argento, dopo aver rievocato ciò che le fece il produttore cinematografico della Miramax, lo fa aderendo alla campagna Twitter #quellavoltache lanciata dalla scrittrice e blogger Giulia Blasi. Sul proprio account racconta infatti di “#quellavoltache un regista/attore italiano tirò fuori il suo pene quando avevo 16 anni nella sua roulotte mentre parlavamo del ‘personaggio'”.

“Stordita e stuprata”

Non fa nomi e nemmeno si ferma perché “questo è il momento di parlare, non di minimizzare”, aggiunge in un altro tweet. Il successivo episodio che offre a questa campagna di denuncia è accaduto, secondo il suo racconto, 10 anni più tardi, quando ne aveva 26. Qui l’esperienza ha tratti ancora peggiori: “Un grosso regista statunitense (con il complesso di Napoleone) mi dette la droga dello stupro e mi violentò mentre ero incosciente”.

Fiorella Mannoia: “Mai il dito contro gli uomini”

In merito alle accuse rivolte ad Asia Argento, agli attestati di solidarietà raccolti già nei giorni scorsi si aggiunge quello di Fiorella Mannoia. “Sono solidale con Asia Argento”, ha affermato in un’intervista alla Stampa, “per la violenza che ha subito e per il modo in cui è stata trattata dopo. Sempre più spesso si punta il dito contro le donne come se il solo abuso non bastasse. Raramente lo si fa con gli uomini”.

“Donne nemiche delle donne”

E Fiorella Mannoia aggiunge: “Una volta Franca Rame disse che le peggiori nemiche delle donne sono le donne stesse. Poi ho scoperto che questa frase era stata detta, prima di lei, da Simone De Beauvoir. Nulla è cambiato. La tipica frase è: ‘Lui ci prova? Potevi non starci’. E lui poteva non provarci, dico io. Che sarebbe poi la reazione più logica. Ma raramente lo sento dire. Quando le donne si mettono contro le donne crea più dolore perché spesso nemmeno si sa davvero cosa sia successo”.

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